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Europa e cittadini: quale informazione?

Roma, 28 marzo

Il convegno, organizzato dall' AGE nel palazzo dell'informazione di Roma, rappresenta l'appuntamento conclusivo delle attività realizzate dall'Associazione dei giornalisti europei nell'ambito della sovvenzione accordata nel 2007 dalla Direzione generale Comunicazione del Parlamento europeo.

Quest'ultimo incontro è stato introdotto dalla direttrice dell'Ufficio per l'Italia del Parlamento europeo, Clara Albani, che ha focalizzato l'attenzione sul ruolo del Parlamento europeo nel quadro istituzionale comunitario. Dal convegno si è levato un verdetto preoccupante: nei media nazionali si parla ancora troppo poco di Europa e troppo spesso se ne parla unicamente in riferimento a tematiche nazionali.

A prendere per primo la parola Juan Canesco dell'Osservatorio di Pavia che, con il supporto di una documentazione statistica, ha messo in luce come all' interno dei principali media nazionali lo spazio dedicato all' Unione europea sia appena del 2% e di come in questa ridottissima percentuale poi la maggiore parte sia rappresenta da notizie europea che incidono sulla realtà nazionale.

A seguire le esperienze professionali personali di Maria Fernanda Gabriel, corrispondente radiotelevisiva portoghese a Strasburgo, di Tiziana de Simone conduttrice del programma di radio 1 "In Europa", di Michel Theys direttore di Euro media services vero e proprio pioniere della comunicazione istituzionale europea.

A prendere la parola poi Athanase Papandropoulos, presidente onorario della associazione Giornalisti europei, che si è soffermato sul dovere che il singolo cittadino europeo ha nel ricercare informazione e nel condizionare, come destinatario del "prodotto mediatico", lo spazio che i Media dedicano all' Europa . I lavori sono poi continuati con l'introduzione di Carlo Marzocchi, dell'Ufficio d'Informazione per l'Italia del Parlamento Europeo, e con gli interventi di Riccardo Brizzi del centro Studi progetto europeo dell'Università di Bologna e di Robert Castrucci , sociologo dei media, che, partendo dall' esposizione dei risultati delle proprie ricerche, hanno dato al dibattito un taglio sociologico soffermandosi sull' impatto dell'Unione europea nella società civile.

Molto interessante l'intervento dell'onorevole Antonio Tajani, in veste sia di eurodeputato sia di giornalista che ha ribadito la difficoltà che l' Europa ha di passare per il canale informativo nazionale.

In conclusione, l'on Beltrandi della commissione di vigilanza Rai che, dopo aver constatato la mancanza della "parola Europa" nel contratto di servizio Rai dell'ultimo bimestre, ha garantito l' impegno per il futuro di coinvolgere maggiormente i Media nella promozione dell' Europa . Annita Garibalmdi Jallet, segretario nazionale del Consiglio italiano del Movimento europeo, ha infine colorito di spirito idealista federalista europeo il dibattito che, visto l'interesse delle problematiche sollevate, si è protratto ben oltre l' orario previsto.