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Fondo europeo per gli investimenti strategici

Il 26 novembre 2014 è stato presentato dal Presidente della Commissione europea Jean-Paul Junker il Piano di Investimenti per l'Europa, allo scopo di promuovere la crescita economica e diminuire la disoccupazione. La Commissione europea, a tal fine, avanzando la proposta legislativa sul Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), ha avviato l'offensiva contro il calo di investimenti nell'Unione che si registra sin dal 2007.

La proposta della Commissione comprende i diversi elementi seguenti:

  • Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), isituito nell'ambito della Banca europea per gli investimenti (BEI), che mobiliterà almeno 315 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi nell’economia reale nei prossimi tre anni.
  • Polo europeo di consulenza sugli investimenti (EIAH) che costituirà lo sportello unico di assistenza per tutta l'UE per l’individuazione, la preparazione, lo sviluppo e il finanziamento dei progetti.
  • Riserva trasparente di progetti europei che informerà gli investitori dei progetti esistenti disponibili e dei potenziali progetti futuri combattendo la disinformazione che continua ad essere uno dei grandi ostacoli per chi vorrebbe investire.
  • Fondo di garanzia dell’UE e incidenza sul bilancio dell’UE inteso a offrire al bilancio dell’Unione una riserva di liquidità per le eventuali perdite subite dal FEIS nell’attività di sostegno di progetti.

Il 10 marzo 2015 gli Stati membri dell'UE hanno sostenuto all'unanimità la proposta della Commissione e il suo regolamento; il Consiglio e il Parlamento europeo hanno avviato i negoziati il 23 aprile 2015 e raggiunto un accordo provvisorio sul regolamento in maggio.

Il FEIS sarà adottato dal Consiglio per procedura scritta (vedi ECOFIN del 19 giugno 2015) dopo il voto del Parlamento europeo in prima lettura, previsto il 24 giugno nella plenaria di Bruxelles. Il progetto di risoluzione legislativa sul regolamento è stato presentato dagli europarlamentari José Manuel Fernandes (PPE - PT) e Udo Bullmann (S&D - DE).

Tale relazione, a cui saranno allegati i pareri di 7 commissioni parlamentari su 22 (Industria, ricerca e energia; Trasporti e il turismo; Controllo dei bilanci; Occupazione e gli affari sociali; Sviluppo regionale; Cultura e l'istruzione; Affari costituzionali) avrà il compito di manifestare la posizione del PE al Consiglio e alla Commissione europea. Di conseguenza il regolamento entrerà in vigore a inizio luglio e ci sia aspetta sia pienamente operativo già a metà settembre 2015.