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Giornata internazionale della donna

Il 2011 è un anno significativo per i diritti della donna e le pari opportunità perché proprio quest'anno si celebra la centesima giornata internazionale della donna. In tale occasione il Parlamento europeo organizza nelle sue sedi principali e in tutti i paesi membri manifestazioni e conferenze sul "Ruolo delle donne nella leadership politica e nell'Unione europea" mettendo così in evidenza che essere uguali davanti alla legge ed avere le stesse possibilità di accesso al potere decisionale rappresenta uno dei fondamenti della democrazia.

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Le origini della Giornata Internazionale della Donna

La prima giornata nazionale della donna fu celebrata in America il 28 febbraio 1909, in memoria delle operaie dell'industria tessile Cotton di New York, morte l'anno precedente in un incendio divampato nella fabbrica durante uno sciopero contro le tragiche condizioni in cui erano costrette a lavorare.

L'anno successivo, in occasione dell'incontro dell'Internazionale Socialista a Copenaghen, si decise di istituire una giornata della donna di rilievo internazionale, che coinvolgesse ogni anno tutte le nazioni, in onore del movimento per i diritti delle donne e, in particolare, a sostegno del riconoscimento del  loro diritto di voto.

A seguito di questo incontro, il 19 marzo 1911,  fu celebrata  la prima giornata internazionale della donna in Danimarca, Austria, Germania e Svizzera. Milioni di donne e uomini parteciparono all' evento, che divenne anche occasione di protesta contro gli orrori della Prima Guerra Mondiale.

Negli anni seguenti in Russia, si iniziò a celebrare la giornata internazionale della donna l'ultima domenica del mese di febbraio (che nel calendario gregoriano cade l'8 marzo) unendo anche in questo caso alle rivendicazioni per i diritti femminili le proteste contro la guerra. Rilevante fu l'episodio dell'8 marzo 1917, quando, a seguito della morte in guerra di più di due milioni di soldati russi, a San Pietroburgo le donne, insieme ai movimenti pacifisti, scesero in piazza al grido "bread and peace". La protesta continuò fino all'abdicazione dello Zar e alla decisione del governo di riconoscere alle donne il diritto di voto.

Da quel giorno la giornata internazionale della donna ha assunto una nuova dimensione globale, in favore dei diritti femminili e, in particolare, della loro partecipazione alla vita politica ed economica.

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In occasione del centesimo anniversario della festa della Donna, che ha luogo durante la sessione plenaria di Strasburgo, il Parlamento europeo voterà due risoluzioni della sua commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere.

La prima risoluzione, sulla parità tra donne e uomini nell'Unione europea, ha per punti chiave: la necessità di limitare il divario salariale tra uomini e donne, l'impegno a potenziare il tasso di occupazione femminile e favorire l'ascesa di un maggior numero di donne a posizioni di responsabilità; ciò mediante l'adozione a tutti i livelli di misure effettive, in grado di garantire la presenza di una maggior rappresentanza di donne in posizioni di vertice politiche e aziendali.

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La seconda risoluzione riguarda gli aspetti della povertà femminile nell'Unione europea. In Europa circa 85 milioni di persone, di cui il 17% sono donne,  vivono al di sotto della soglia di povertà. Il Parlamento europeo chiede quindi  che gli Stati membri integrino il concetto di uguaglianza di genere in modo trasversale in tutte le politiche dell'occupazione e adottino misure specifiche, al fine di migliorare l'accesso all'occupazione, incrementare la partecipazione sostenibile e promuovere l'avanzamento professionale delle donne  riducendo la segregazione di genere nel mercato del lavoro.

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