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Intervista a Paolo De Castro

Paolo De Castro è deputato del gruppo S&D al Parlamento europeo. E' membro della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, che ha presieduto nella passata legislatura del PE.
E' autore, a nome della commissione AGRI, dell'interrogazione con richiesta di risposta orale alla Commissione europea, sui temi di Expo Milano 2015 "Nutrire il pianeta, energia per la vita".

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On. De Castro, nella prossima Plenaria, in vista dell'apertura di Expo 2015, la commissione agricoltura presenterà un'interrogazione alla Commissione europea chiedendo cosa può fare concretamente per garantire la sicurezza alimentare e promuovere standard di qualità nel settore alimentare?

In vista di un appuntamento di rilievo mondiale come Expo2015 incentrato sul grande tema del cibo, abbiamo portato avanti una riflessione che, partendo dalla consapevolezza di uno scenario generale sostanzialmente mutato rispetto a solo pochi anni fa, vuole delineare alcuni punti essenziali per il prossimo futuro.

Nella risoluzione che voteremo durante la sessione plenaria di Aprile, il giorno precedente l'inaugurazione ufficiale della manifestazione, chiediamo alla Commissione un impegno su versanti differenti ma sinergici: incentivare la ricerca di pratiche agronomiche innovative che, tramite un'intensificazione sostenibile, migliorino le rese riducendo al contempo l'impatto ambientale; una maggiore informazione dei cittadini, accompagnata dall'educazione a regimi e consumi alimentari equilibrati che prevengano l'obesità ed eradichino la malnutrizione; l'individuazione di obiettivi ambiziosi e vincolanti che contrastino lo spreco alimentare ad ogni livello della catena di approvvigionamento; il miglioramento della trasparenza e dell'equità all'interno della filiera agroalimentare, affinché questa possa diventare realmente sostenibile e in grado di garantire la sicurezza alimentare; la messa in atto di misure volte a contrastare la crescente volatilità dei prezzi nel settore; un forte contrasto al fenomeno del land-grabbing e alle sue implicazioni nel raggiungimento di adeguati livelli di sicurezza alimentare sia nell'Unione che nei paesi emergenti.

Il Parlamento europeo ritiene infatti che questi elementi, insieme a un settore agricolo forte e sostenibile all'interno dell'Unione, a una economia rurale florida e diversificata, a una PAC equa e adeguatamente finanziata, rappresentino i fattori fondamentali nella sfida per la sicurezza alimentare globale.

Le tematiche da lei sollevate si inquadrano anche nel dibattito sul TTIP. Come vede gli effetti dell'accordo sull'agricoltura? Rischi o opportunità?

Si tratta di un'occasione importante che può offrire senza dubbio grandi opportunità di mercato al settore agroalimentare europeo. La Commissione Agricoltura, nell'opinione approvata il 14 aprile e di cui sono stato relatore, ha sottolineato proprio questo aspetto e ha chiesto alla Commissione INTA (responsabile per il negoziato) di lavorare per il raggiungimento di un risultato ambizioso per il settore agricolo, con particolare impegno su accesso al mercato, indicazioni geografiche e misure sanitarie e fitosanitarie. Punti fondamentali che si uniscono alla ferma volontà di mantenere intatti gli alti standard qualitativi di sicurezza alimentare e di salute umana e animale in vigore nell’Unione.

Il voto dello scorso martedì (14/4/2015, ndr) conferma ancora una volta il ruolo attivo e di rappresentanza democratica della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo nei confronti di uno dei capitoli - quello agroalimentare - decisivi per il raggiungimento di un accordo favorevole, che garantisca i cittadini e crei opportunità di mercato per i produttori europei.