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  Un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo

 

Lunedì 18 gennaio 2016 il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, discuterà la relazione  dell'on. Gabriel Mato, a nome della commissione per la pesca del PE, sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo.

Il regolamento data al 2006 quando l'ICCAT (Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico) adotto' un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso, la cui conclusione è prevista per il 2022. Per ricostituire lo stock, il piano ha previsto una progressiva riduzione del totale ammissibile di catture per il periodo 2007-2011, restrizioni dell'attività di pesca in zone e periodi determinati, una nuova taglia minima, misure applicabili alle attività di pesca sportiva e ricreativa, misure concernenti la capacità di pesca e di allevamento e un rafforzamento del programma di ispezione internazionale congiunta dell'ICCAT.


Nella relazione si evidenzia la straordinaria ricostituzione degli stock di tonno rosso negli ultimi anni potrebbe giustificare la decisione da parte dell'ICCAT di anticipare al 2016 il TAC( il totale ammissibile di catture) previsto per il 2017 (23 155 tonnellate). Inoltre la proposta mira ad includere nel regolamento del PE tutte le misure del piano di ricostituzione già adottate tra il 2012 e il 2014 al fine di assicurare la loro uniforme ed efficace attuazione nell'intera UE.

Tra le varie misure tecniche il relatore pone l'attenzione sulle operazioni di trasferimento e ingabbiamento di tonni rossi vivi, comprese misure concernenti l'impiego di fotocamere stereoscopiche per la stima dei quantitativi di tonno rosso e dei quantitativi rilasciati in mare, le disposizioni concernenti la dichiarazione delle catture e l'attuazione del programma di osservazione regionale dell'ICCAT.

La relazione inoltre mette in risalto il ruolo delle tonnare artigianali, come ad esempio quelle tradizionali, ai fini della conservazione degli stock. Il relatore invita percio l'UE a rivolgere particolare attenzione a dette tonnare nell'attuazione del piano di ricostituzione. Inoltre sul finire della relazione, si fa presente come tali attrezzi abbiano un impatto molto ridotto sugli ecosistemi marini in virtù del loro basso livello di consumo energetico e di catture accidentali.
 
Pagina web della Commissione PECH