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Presidenza del Consiglio dell'UE: risultati degli ultimi sei mesi e priorità dei prossimi sei

Il mandato della Presidenza lussemburghese del Consiglio dell'Unione europea si è concluso lo scorso 31 dicembre. Il testimone è passato dal primo gennaio 2016 ai Paesi Bassi. Durante la Plenaria a Strasburgo, da lunedì 18 a giovedì 21, il Consiglio e la Commissione europea presenteranno il resoconto del lavoro svolto dalla Presidenza lussemburghese (martedì 19) e il programma di quella olandese (mercoledì 20). Si legge un'evidente continuità con il lavoro della presidenza uscente nei temi proposti dalla presidenza in carica.

La Presidenza lussemburghese si è soffermata particolarmente su sette problematiche/sfide:

  • stimolare la crescita economica e aumentare i livelli di occupazione;
  • ampliare la dimensione sociale dell'UE;
  • gestire i problemi legati alla migrazione, cercando di combinare libertà, giustizia e sicurezza;
  • rivitalizzare il mercato unico europeo, focalizzandosi sulla dimensione digitale e valutando la creazione di un "Mercato Unico Europeo Digitale";
  • porre la competitività europea all'interno di un contesto globale e trasparente;
  • promuovere uno sviluppo sostenibile;
  • rafforzare la presenza UE nell'arena internazionale.

Nello specifico, attraverso l'istituzione del Piano di investimenti per l'Europa nel contesto del Fondo Europeo per gli Investimenti strategici, sono stati rinnovati i finanziamenti per i  progetti strategici e per il settore ricerca e innovazione (R&I). In termini di occupazione, la Presidenza lussemburghese ha lanciato un'iniziativa per stimolare l'occupazione giovanile nei paesi del Maghreb.

Inoltre, è stata sensibile nel trattare le tematiche di sicurezza, lotta al terrorismo e rafforzamento dei controlli alle frontiere. L'implementazione della Strategia di Sicurezza interna UE per il periodo 2015-2020 ha prodotto un progetto dettagliato, volto a un futuro lavoro collettivo.

Per quanto riguarda il commercio, cercando di armonizzare le regolamentazioni dei vari Stati membri, la Presidenza ha tentato di eliminare le barriere transnazionali per facilitare gli scambi. Sul tema dell'energia, ha seguito da vicino anche l'istituzione dell'Unione energetica, i problemi legati al trasporto di energia ed efficienza energetica.

Inoltre, in seguito alla migrazione degli ultimi mesi in Europa, particolare attenzione è stata posta alla Politica di allargamento UE e alle politiche di vicinato (ENP).

Per il suo semestre di Presidenza, l'Olanda ha sviluppato quattro priorità:

  • sviluppare un approccio integrato sulle questioni di migrazione e sicurezza internazionale;
  • dare importanza al ruolo dell'Europa per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro.
  • rafforzare l'eurozona per contrastare eventuali future crisi finanziare;
  • attenzione alle politiche energetiche e ambientali.

Poiché la recente immigrazione ha colpito gli stati candidati o candidabili alla membership UE, per l'Olanda sarà importante rafforzare le collaborazioni regionali con Turchia e Balcani. L'interesse per la sicurezza resta importante nella nuova agenda, in seguito anche agli eventi terroristici accaduti a Parigi.

Continuando il lavoro della Presidenza lussemburghese, l'Olanda si pone le priorità di rinnovare il mercato del lavoro, dare maggiore incentivo al settore R&I, modernizzare i sistemi educativi e la loro qualità, al fine di creare un'economia più forte.