skip to content

  Prevenzione della radicalizzazione prevenzione e del reclutamento di cittadini europei da parte di organizzazioni terroristiche

 

Martedì 24 novembre il Parlamento europeo riunito in seduta plenaria discuterà la relazione dell'eurodeputata francese Rachida Dati (PPE) sulla prevenzione della radicalizzazione e del reclutamento di cittadini europei da parte di organizzazioni terroristiche.

Gli attacchi terroristici perpetrati nel 2015 hanno messo in evidenza la necessità per l'Unione europea di agire con urgenza sul fronte della lotta contro il terrorismo e della prevenzione della radicalizzazione dei cittadini europei. Attualmente sono circa 5.000 i cittadini europei partiti per l'Iraq e la Siria con il proposito di combattere al fianco di organizzazioni terroristiche.

Il testo della risoluzione sottolinea la necessità, da parte dell'UE, di adottare una nuova strategia preventiva per cercare di arginare il fenomeno. A tal proposito, si invitano gli Stati membri a coordinare le loro strategie e a condividere le informazioni e l'esperienza di cui dispongono, ad attuare buone pratiche a livello sia nazionale che europeo e a collaborare ai fini di nuove iniziative in materia di lotta contro la radicalizzazione e il reclutamento nelle file del terrorismo, aggiornando le politiche nazionali di prevenzione e creando reti di esperti.


La relatrice pone anche l'accento sulle carceri, terreno favorevole alla diffusione di ideologie radicali e di estremismo violento. Per tale motivo, invita la Commissione a proporre linee direttrici relative alle misure da applicare nelle carceri europee.

Al fine di contrastare la radicalizzazione e il fondamentalismo diffusi attraverso internet e le reti sociali, la relatrice chiede una strategia efficace per individuare ed eliminare i contenuti illeciti che istigano all'estremismo violento.

Nel testo viene altresì messa in evidenza l'importanza dell'istruzione e dell'inclusione sociale quali mezzi di prevenzione; si invitano gli Stati membri a incoraggiare gli istituti scolastici a predisporre corsi e programmi accademici volti a rafforzare la comprensione e la tolleranza, soprattutto nei confronti di religioni diverse; si sottolinea l'esigenza di insegnare i valori fondamentali e i principi democratici dell'Unione, come i diritti dell'uomo.

Per prevenire la partenza e anticipare il ritorno dei cittadini europei radicalizzati reclutati dalle organizzazioni terroristiche, infine, si ritiene che l'UE debba migliorare l'efficacia dei controlli alle frontiere esterne.
 
 .
Pagina web della Commissione LIBE