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  Partecipazione della Repubblica tunisina ai programmi dell'Unione

 

Mercoledì 7 ottobre il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, voterà la  proposta di risoluzione del Presidente della Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb, Pier Antonio Panzeri (S&D-PD), sul progetto del Consiglio relativo all'accordo euromediterraneo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica tunisina, dall'altra.

Il protocollo dell'accordo intende dare vita a un'associazione tra l'Unione e la Tunisia che regoli i principi generali della partecipazione della Repubblica tunisina ai programmi dell'Unione.

La partecipazione della Tunisia ai programmi europei rientra nella strategia dell'Unione volta a sostenere la transizione democratica del Paese. A tal fine, il futuro sviluppo economico e sociale della Tunisia riveste un'importanza cruciale e, pertanto, il contributo finanziario della Tunisia dovrebbe essere il più basso possibile.


A fronte di un notevole deterioramento dell'economia tunisina e, al contempo, della conferma dell'UE come principale partner commerciale del Paese, la questione tunisina dovrebbe diventare una priorità dell'Unione ai fini di garantire la stabilità della regione magrebina.

Il progetto di protocollo prevede inoltre l'intensificazione della cooperazione nell'ambito dell'istruzione universitaria, dell'istruzione generale, della formazione e della gioventù, attraverso programmi come Erasmus+, e altri programmi volti a sviluppare contatti interpersonali. La cooperazione con la Tunisia dovrebbe essere estesa anche alle missioni e alle attività della politica europea di sicurezza e di difesa comune (PSDC).
 
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Pagina web della Delegazione DMAG