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Seminario per Giornalisti

Bruxelles, 4, 5 e 6 marzo 2008

In occasione della Festa della Donna dell'8 marzo, il nostro Ufficio ha organizzato un seminario per giornalisti, dedicato a diverse tematiche femminili, che ha avuto luogo al Parlamento europeo di Bruxelles dal 4 al 6 marzo.

Durante il seminario si sono avvicendate a parlare e a discutere molte europarlamentari italiane che hanno affrontato argomenti legati ai diritti delle donne nei loro diversi aspetti.

Francesca Ratti, Direttrice Generale della DG Comunicazione del Parlamento europeo, ha porto il benvenuto alle giornaliste e ha sottolineato i compiti della sua Direzione, la dottoressa Clara Albani, direttrice dell'Ufficio d'Informazione per l'Italia del Parlamento europeo, ha aperto il seminario fornendo una breve descrizione delle istituzioni europee e ha poi lasciato la parola all'attrice e giornalista turca Serra Yilmaz che, descrivendo le difficoltà affrontate quando scriveva per il giornale Politika in Turchia, ha illustrato la situazione del suo paese, in cui si sta sviluppando un fortissimo e preoccupante nazionalismo.

L'intervento dell'On. Pasqualina Napoletano si è concentrato sulla situazione politica delle aree mediterranee e ha messo in evidenza come le donne, poco interessate ai nazionalismi, facciano da vero e proprio "ponte di pace" in conflitti anche terribili come quello tra Palestina e Israele.

Sulla stessa linea, l'On. Lilli Gruber, presidente della delegazione per i paesi del Golfo, ha fatto notare come siano proprio le donne a fare da motore di cambiamento per le società islamiche ed ha fatto l'esempio di quelle donne che hanno iniziato ad affrontare lo studio del Corano, reinterpretandolo in chiave femminile.

L'On. Roberta Angelilli ha illustrato la grave situazione della violenza sulle donne: secondo gli ultimi dati elaborati dal Parlamento europeo, risulta che una donna su cinque in Europa subisce violenze. Dato ancor più allarmante è quello relativo alle denunce: 95% delle donne non denuncia gli abusi subiti.

L'intervento dell'On. Cristiana Muscardini si è concentrato sul grave problema delle mutilazioni genitali femminili; secondo la co-Presidente del gruppo UEN, è essenziale fornire tutto il sostegno possibile alle associazioni che agiscono a livello territoriale per spiegare quanto siano pericolose e, soprattutto, inutili pratiche di questo tipo.

La questione delle discriminazioni salariali tra uomo e donna è stata approfondita dall'On. Donata Gottardi, che ha illustrato le azioni intraprese dal Parlamento europeo e la situazione normativa italiana in questo ambito. L'Italia, fin dagli anni '60, ha fatto notevoli progressi, tanto dal punto di vista delle leggi sulla parità salariale quanto per quel che riguarda i differenziali retributivi e sembra essere uno dei paesi che ha conseguito i risultati migliori.

La seconda giornata di incontri e stata segnata dalla presenza del Presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Pöttering, che ha voluto salutare personalmente le partecipanti al convegno. Il programma dei lavori ha avuto inizio con l'intervento della Vicepresidente del Parlamento europeo, Luisa Morgantini che, parlando della giornalista Ingrid Betancourt, sequestrata dalle FARC, ha descritto le azioni avviate dal Parlamento in merito agli ostaggi in Colombia e ha sottolineato l'importante ruolo rivestito dalle donne nelle trattative per la loro liberazione. La Vicepresidente Morgantini ha poi sottolineato il ruolo svolto dalle donne nella risoluzione dei conflitti e ha ricordato la battaglia delle "donne in nero" israeliane.

L'On. Amalia Sartori, membro della commissione ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare, ha illustrato i pericoli delle sostanze chimiche contenute nei prodotti di uso quotidiano e la necessità di un'etichettatura conforme in tutti i Paesi europei. Il lavoro della commissione ambiente del Parlamento si concentra anche sulla comunicazione visiva dei pericoli dei diversi prodotti chimici (utilizzo di pittogrammi universalmente riconoscibili) e sui metodi per la salvaguardia dei consumatori in caso di prodotti pericolosi.

L'On. Patrizia Toia ha trattato la difficile questione della carriera lavorativa delle donne, evidenziando come negli ultimi tempi si sia iniziato a pensare all'occupazione femminile non più in termini di genere, ma in termini economici: l'occupazione femminile, insomma, è utile all'economia di un Paese ed è per questa ragione che molti paesi hanno iniziato a prestare maggiore attenzione all'occupazione femminile e alle opportunità di carriere delle donne.

L'On. Pia Locatelli ha portato l'attenzione sul tema della ricerca e sullo spazio riservato alle donne in questo settore; la strategia di Lisbona prevede che entro il 2010 per ogni 1000 abitanti ci siano tre ricercatori, ma i Paesi dell'Unione europea sono ancora lontani dal raggiungere tali risultati; un dato positivo viene fornito dall'Italia che offre maggiori possibilità di carriera alle ricercatrici rispetto ad altri paesi.

La giornata si è conclusa con l'intervento della co-Presidente del gruppo Verde, Monica Frassoni, incentrato sulla tematica della carriera, sebbene dal punto di vista politico. Il primo dato che è emerso ha mostrato come l'Italia, all'interno del Parlamento europeo, con 14 deputate, sia al quartultimo posto. La partecipazione femminile ha sottolineato Monica Frassoni, subisce un notevole incremento se invece si guarda alle associazioni e alle ONG. L'On. Frassoni ha infine illustrato l'iniziativa avviate con altre colleghe, per chiedere che l'Unione europea nomini un "Rappresentante europeo per i diritti delle donne".