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Cookie policy del Parlamento Europeo Ufficio D'informazione in Italia

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28/11/2012

Tre seminari per giornalisti sulle attualità dell'unione europea

Da ottobre a dicembre 2012, l'Ufficio d'Informazione in Italia del Parlamento europeo e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea promuovono, in collaborazione con l'Associazione Stampa romana e l'Associazione Giornalisti Scuola di Perugia, tre seminari di formazione per i giornalisti, ciascuno dei quali su un tema di attualità del dibattito sull'UE.

Terzo e ultimo appuntamento il 3 dicembre presso la Sala delle Bandiere, nella sede del Parlamento europeo. Partecipano: Partecipano Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento europeo e Amalia Sartori, presidente della Commissione per l'industria la ricerca e l'energia del PE.

L'Unione europea sta attraversando forse la più pesante delle crisi economiche del dopoguerra. E' un momento in cui la dimensione delle sue politiche sta crescendo sempre di più, mentre il loro impatto sulla vita dei cittadini europei diventa sempre più visibile. Questa crescente importanza si riscontra anche nei mezzi di comunicazione di massa.  Ciò che accade a Bruxelles non è più solo appannaggio delle redazioni "esteri" ma è al centro del lavoro di tutti, indiscriminatamente. Perciò la conoscenza di base delle istituzioni, delle regole e delle fonti dell'Unione europea (UE) è e sarà sempre di più in futuro uno strumento essenziale per il lavoro giornalistico.

 

Importante

L'iscrizione al corso è gratuita ed è aperta ai giornalisti e agli studenti post-universitari delle Scuole di Giornalismo.

Al termine del Corso sarà rilasciato un attestato di frequenza ai giornalisti che abbiano partecipato ad almeno due dei tre incontri in programma.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a: Anguel Konstantinov Beremliysky
COMM-REP-ROM@ec.europa.eu
Anguel-Konstantinov.Beremliysky@ec.europa.eu
tel. 06.699991

 

Parole d'ordine: Crescita e Occupazione
Roma, lunedì 3 dicembre ore 10.00 - Sala delle Bandiere

La crisi ha rivelato la presenza di gravi problemi e andamenti insostenibili in molti paesi europei. Ha anche evidenziato la forte interdipendenza delle loro economie. Un maggiore coordinamento delle politiche economiche a livello dell'UE ci aiuterà ad affrontare i problemi emersi e a sostenere la crescita e la creazione di posti di lavoro.  

Un'agenda economica rafforzata, con un accento sulla crescita e una maggiore sorveglianza da parte dell'UE. Ne fanno parte le priorità e gli obiettivi strategici concordati nell'ambito della strategia Europa 2020; gli impegni aggiuntivi presi dagli Stati membri che partecipano al patto Euro Plus; una maggiore sorveglianza da parte dell'UE delle politiche economiche e di bilancio nazionali nell'ambito del patto di stabilità e crescita, integrato da nuovi strumenti per affrontare gli squilibri macroeconomici; un nuovo metodo di lavoro - il semestre europeo - per discutere le priorità economiche e di bilancio ogni anno nello stesso periodo.

Interventi per salvaguardare la stabilità dell'area dell'euro. Nel 2010 l'UE ha reagito alla crisi del debito sovrano istituendo a favore degli Stati membri meccanismi di sostegno temporanei, che nel 2013 saranno sostituiti da uno strumento permanente, vale a dire il meccanismo europeo di stabilità (ESM). Le misure di sostegno sono subordinate al risanamento delle finanze e a programmi di riforma rigorosi e sono messe a punto in stretta collaborazione con l'FMI. Misure per rimediare ai problemi del settore finanziario, di cui sotto.

Partecipano Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento europeo e Amalia Sartori, presidente della Commissione per l'industria la ricerca e l'energia del PE che affronteranno in primis la vicenda dell'ILVA per la quale serve una risposta europea.
"Solo a livello europeo è infatti possibile sviluppare una strategia che consenta di costruire un settore siderurgico produttivo e competitivo a livello internazionale e, al contempo, rispettoso dell'ambiente", dichiara Pittella. La "questione acciaio" e in generale la crisi del settore siderurgico in Europa saranno oggetto di una risoluzione che il Parlamento europeo voterà in occasione della sessione plenaria dal 10 al 13 dicembre a Strasburgo. Fra gli altri temi al dibattito, la nuova politica industriale - reindustrializzazione - e il piano di rilancio  per l'industria automobilistica e la politica di concorrenza. Amalia Sartori approfondirà inoltre i programmi a sostegno delle imprese, dall'accesso ai finanziamenti ai nuovi strumenti finanziari adottati questa settimana in commissione parlamentare Industria, ricerca ed energia (COSME con 2,5 mld euro per le PMI e Horizon2020 con 80 mld euro per la ricerca e l'innovazione).

 

Un bilancio di investimento
Roma, venerdì 16 novembre ore 10.00 - Spazio Europa

Interventi:

  • Guido Milana, Eurodeputato, Vicepresidente della Commissione per la Pesca;
  • Roberto Gualtieri, Eurodeputato, Membro della Commissione Affari costituzionali;
  • Erminia Mazzoni, Eurodeputato, Presidente della Commissione Petizioni;
  • Silvano Presa, Direttore alla Direzione generale Bilancio della Commissione europea.

Siamo già entrati nel vivo del negoziato sul prossimo quadro finanziario dell'Unione europea per il periodo 2014-2020. Moltissime le novità e su alcuni temi quali la Politica agricola comune e la Politica regionale il dibattito è particolarmente intenso.
Sebbene di piccole dimensioni, il bilancio dell'Unione europea ha un forte impatto sui cittadini europei. Proponendo un bilancio pluriennale per il periodo 2014-2020, la Commissione intende far fronte alle preoccupazioni di oggi e alle esigenze di domani. La proposta si concentra su finanziamenti prioritari a livello dell'UE in grado di offrire un valore aggiunto reale: tra le varie novità introdotte, citiamo il Meccanismo per collegare l'Europa, che finanzierà progetti transnazionali nel campo dell'energia, dei trasporti e delle tecnologie dell'informazione per rafforzare l'ossatura del mercato interno; stanziamenti decisamente maggiori per la ricerca e l'innovazione, in modo da investire nella competitività europea; più fondi per i giovani dell'Unione.
Il bilancio proposto è al tempo stesso innovativo e mirato: per i prossimi sette anni si propongono 1.025 miliardi di euro in stanziamenti d'impegno (1,05% dell'RNL UE) e 972,2 miliardi di euro in stanziamenti di pagamento (1% dell'RNL UE).

 

Il Mercato unico europeo
Giovedì 18 ottobre, ore 10.00 - Spazio Europa

Il Mercato unico compie 20 anni. Sono sicuramente spesi bene, visti i risultati, ma come sempre a questa età c'è ancora strada da percorrere. Sin dal c.d. Rapporto Monti, presentato dall'attuale Presidente del Consiglio italiano su richiesta del Presidente della Commissione Barroso nel 2010, la necessità di rafforzare il Mercato unico europeo per sfruttarne a pieno il potenziale è stata inserita stabilmente nel dibattito politico. Oggi possiamo dire che molti sono stati i vantaggi di cui noi europei possiamo godere, grazie all'apertura di un unico mercato a 500 milioni di consumatori. Tra i vantaggi principali che ciò ha comportato si annoverano la possibilità di viaggiare, lavorare, vivere e fare business liberamente in 27 Paesi, approfittando di servizi di trasporto, di telecomunicazioni, di finanza più efficienti, accompagnati al tempo stesso da maggiore tutela per i consumatori e sicurezza dei prodotti.

Il completamento del mercato unico è un esercizio continuo e un elemento centrale dell'agenda europea per la crescita al fine di affrontare l'attuale crisi economica. Perciò la Commissione europea ha adottato l'Atto per il mercato unico II, contenente dodici azioni prioritarie che dovranno essere adottate rapidamente dalle istituzioni dell'UE. Le azioni si concentrano su quattro fattori principali di crescita, occupazione e fiducia: a) reti integrate, b) mobilità transfrontaliera di cittadini e imprese, c) economia digitale e d) azioni che rafforzino la coesione e i benefici a vantaggio dei consumatori.

Questo seminario, organizzato nell'ambito della Settimana del Mercato unico in corso in tutta l'Europa tra il 15 e il 20 ottobre, si pone l'obiettivo di presentare ai giornalisti le principali conquiste e le principali sfide.

Interventi di:

  • Giampiero Gramaglia, direttore Euractive.it
  • Ewelina Jelenkowska-Lucà, capo settore stampa e media Rappresentanza in Italia Commissione europea
  • Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum
  • Anguel Beremliysky, addetto stampa e media Rappresentanza in Italia Commissione europea
  • Giuseppina Valenti, referente nazionale Solvit