skip to content

Cookie policy del Parlamento Europeo Ufficio D'informazione in Italia

Utilizziamo i cookie sul nostro sito per migliorare l'esperienza dell'utente. I cookie non vengono utilizzati per trattare dati personali, ma al fine delle statistiche tramite Google Analytics. Per saperne di più e per scoprire come disattivare i cookies sul vostro computer puoi visitare www.aboutcookies.org.

Continua
 
 
 

Come sarà la nuova Commissione europea

Le audizioni dei candidati

Il 10 settembre il Presidente designato della nuova Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha reso noti i nominativi dei possibili futuri Commissari e i rispettivi incarichi e competenze.
Lunedì 29 inizieranno le audizioni di fronte alle commissioni parlamentari competenti, sulla base degli incarichi attribuiti.

Come in un esame che si rispetti, ci sono una prova scritta e una orale.

Infatti i deputati porranno all'aspirante commissario cinque domande alle quali lei/lui dovrà rispondere per iscritto. Segue un'audizione di fronte ai deputati delle commissioni parlamentari competenti che si apre con un'introduzione da parte dell'esaminando. Tutte le audizioni saranno diffuse via streaming (preparatevi ad almeno tre ore di domande e risposte).

La commissione (o le commissioni) responsabile valuterà l'audizione nel termine di 24 ore. Un rapporto di valutazione per ogni commissario candidato è inviato alla Conferenza dei presidenti di commissione e alla Conferenza dei Presidenti del PE che, a meno che non decida di richiedere maggiori informazioni e un confronto, dichiarerà l'audizione conclusa.

Il Presidente della Commissione, dopo avere ricevuto i rapporti sulle audizioni, si consulta con i gruppi politici del PE e, nel corso della successiva sessione plenaria del Parlamento europeo, presenta le priorità del suo programma e la sua squadra.

Il Parlamento vota la composizione della nuova Commissione per i prossimi cinque anni.

 

Il Parlamento europeo gioca un ruolo nell'approvazione dei nuovi commissari solamente dal 1995. La norma è stata introdotta con il Trattato di Maastricht (1992) e la prima Commissione a essere soggetta alla nuova regola fu quella di Jacques Santer. In precedenza, i presidenti designati della Commissione usavano tenere un discorso introduttivo di fronte al PE, senza necessità di ottenere alcuna fiducia: questa pratica fu introdotta nel 1985 con il voto alla prima Commissione Delors.
La novità più recente per quanto riguarda il ruolo del Parlamento europeo nel determinare la composizione della Commissione, è il voto per il candidato Presidente della CE. La norma è stata introdotta con il Trattato di Lisbona (2009).