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A Bruxelles la cerimonia di consegna del Premio del Cittadino europeo 2014

I 47 vincitori del Premio del Cittadino europeo 2014 - di cui cinque italiani - si sono riuniti a Bruxelles, provenienti da 19 paesi dell'Unione, per la cerimonia di premiazione organizzata al Parlamento europeo mercoledì 25 febbraio 2015. Il PE assegna dal 2008 questo premio a singoli, gruppi di persone o associazioni, distintesi nell'impegno per una maggiore integrazione europea, promotori concreti di dialogo tra i popoli, testimoni quotidiani dei valori contenuti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Dopo le cerimonie di premiazione nazionali, svoltesi nei singoli paesi nel 2014, ecco dunque una cerimonia più istituzionale nella sede del Parlamento europeo. I premi sono stati consegnati dalla Vicepresidente Sylvie Guillaume, alle 17.30 di mercoledì nello spazio Yehudi Manuhin del PE a Bruxelles.

I Cittadini di Lampedusa, SOSERM SOS Emergenza Rifugiati Milano, Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, SOS SCUOLA di Alveare Cinema, Maria De Biase, sono i cinque vincitori italiani dell'edizione 2014 del Premio del Cittadino europeo.

 

I cittadini di Lampedusa

Hanno accolto e continuano ad accogliere migliaia di uomini, donne e bambini che ogni giorno scappano dai loro Paesi di origine in cerca di una vita migliore.

"L'essere stati insigniti di tale onorificenza è un vero privilegio, specie per questa comunità che da sempre è in prima linea nel prestare soccorso e garantire accoglienza e solidarietà a coloro che, sfidando il mare, fuggono dal Sud del mondo in cerca di protezione e asilo in Europa."

"Noi, cittadini di Lampedusa,

siamo testimoni delle ondate di immigrati disperati che rischiano la vita in cerca di futuro. Di fronte a queste tragedie, non ci siamo mai rifugiati nell'intolleranza, portando viceversa aiuto a chi sosta davanti alle nostre case, a chi chiede cibo nei nostri negozi, a chi cerca accoglienza in una Europa che crede accogliente. La condivisione, tanto dell'altrui pericolo quanto della nostra ricchezza, rappresenta per noi un abbraccio fraterno che incarna i valori più alti in cui crediamo.

Vorremmo che l'Europa, in nome di questi valori, non ci lasciasse soli in questo sforzo."

 

Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

E' nata nel 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.

"Vogliamo dedicare il Premio Cittadino europeo 2014 a tutte le vittime innocenti delle mafie: uomini, donne e bambini che hanno perso la propria vita per difendere la nostra libertà, la nostra democrazia."

Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie si impegna per la costruzione di una alternativa sociale al fenomeno mafioso. Oggi è una rete di 1.600 tra associazioni, movimenti, comitati, cooperative che condivide un impegno contro le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, per la giustizia sociale, la verità e la tutela dei diritti. Le mafie sono un fenomeno globale che deve essere contrastato da tutti in una dimensione sovranazionale.

 

Maria De Biase

Porta avanti una “rivoluzione sostenibile” nell'Istituto scolastico in provincia di Salerno di cui è dirigente.

"Questo premio, a parte la gioia personale che mi ha donato, ha stimolato una serie di riflessioni tra tutti gli operatori della scuola. Se l’Europa premia una dirigente scolastica di una scuola statale italiana, significa che le buone pratiche attivate da quella scuola sono da confermare e da legittimare per andare incontro al cambiamento e al mondo che verrà."

"Nelle scuole statali che dirigo costruiamo gli orti e i frutteti per autoprodurre gli ortaggi e la frutta per l’ecomerenda dei bambini. I bambini, insieme alle maestre e ai collaboratori, realizzano le compostiere a scuola e presso le famiglie che ne fanno richiesta. Le scuole sono a rifiuti zero. Si raccoglie l'olio esausto alimentare e, con l’aiuto delle nonne, si trasforma in sapone che, in parte, viene utilizzato nei bagni della scuola, il resto viene venduto. Con il ricavato si attivano percorsi di solidarietà per le famiglie in difficoltà."

 

SOS ERM - Emergenza Rifugiati Milano

E' un'associazione senza fini di lucro, attualmente formata da circa 70 volontari, nata per fornire una prima assistenza ai profughi siriani che transitano da Milano per raggiungere i Paesi del Nord Europa.

"Dedichiamo il Premio Cittadino europeo 2014 a tutti i rifugiati siriani che, nonostante la tragedia della guerra vissuta ormai da quattro lunghi anni, vivono la loro situazione con grandissima dignità e compostezza."

SOS ERM - Emergenza Rifugiati Milano è un’associazione umanitaria milanese nata con lo scopo di fornire una prima assistenza ai rifugiati siriani che transitano per la Stazione Centrale di Milano, crocevia della diaspora siriana. In soli sei mesi, SOS ERM ha dispensato sorrisi, consigli e viveri a circa 20.000 profughi in fuga dalla guerra, regalando un primo segnale di speranza e di solidarietà in questo mondo che finora è stato ostile. (Fonte: Comune di Milano, 2014)

 

SOS SCUOLA

E' l'acronimo di “Scambiamoci Orizzonti per Sognare” ed è ideato dall'Alveare Cinema di Paolo Bianchini e Paola Rota, casa di produzione cinematografica e audiovisiva sui generis la cui missione è realizzare contenuti carichi di valore etico e sociale.

"Il Premio Cittadino europeo è un riconoscimento importante in quanto è un incentivo per i giovani che hanno deciso di scommettere sul futuro delle loro scuole e sui valori di cittadinanza europea, cultura e diversità."

Il progetto sperimenta un nuovo modello di welfare per abbattere le disuguaglianze nel sistema scolastico e prendersi cura dei beni comuni, rigenerare le scuole con interventi artistici e trasformarle in laboratori di creatività, diritti, integrazione e multiculturalismo.
Le prime tappe del progetto sono state all'Istituto di Arsoli (Roma) e nel Liceo Linguistico Cassarà di Palermo dove ha riaperto il bar della scuola che sarà un luogo di servizio e formazione.
Sempre al Cassarà Alveare Cinema ha girato una web serie prodotta dalla Rai con studenti e giovani palermitani.

 

Articolo pubblicato il 26 febbraio 2015