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Aiutare la ripresa economica: il Parlamento approva il Piano Juncker

Il piano d’investimenti per €315 miliardi, annunciato dalla Commissione europea in novembre per incoraggiare il finanziamento di investimenti vitali per l’Europa, ha ottenuto il voto favorevole dei deputati europei. Durante i negoziati col Consiglio, il Parlamento ha modificato la struttura di finanziamento del Fondo, ottenuto voce in capitolo nella scelta della leadership e rafforzato il controllo democratico sul suo funzionamento.

© European Union 2014 - European Parliament
Bruxelles, l'aula plenaria

Il Parlamento ha approvato le regole sul fondo investimenti con 464 voti a favore, 131 contrari e 19 astensioni. Il voto segna la fine di un processo legislativo rapido. Il PE ha cercato di migliorare la struttura finanziaria del fondo di garanzia del piano, le regole di governance del fondo stesso, le sue modalità di lavoro e aumentato il controllo democratico.

In particolare, saranno ridimensionati i tagli al programma di ricerca e innovazione "Orizzonte 2020" e al Meccanismo per collegare l'Europa (CEF - per collegare reti digitali, energia e trasporti in Europa).

Ora che il Parlamento ha approvato le norme, il Consiglio dei ministri deve fare altrettanto. Il Consiglio aveva confermato l’accordo provvisorio con il Palamento il 9 giugno scorso e dovrebbe presto dare il suo consenso con procedura scritta. Una volta ciò avvenuto, il regolamento del Piano Juncker entrerà in vigore all'inizio del mese di luglio e il Fondo dovrebbe essere pienamente operativo entro settembre.

Contesto

Presentato lo scorso novembre, il Piano Juncker mira a creare un Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), finanziato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) con 5 miliardi di euro e un Fondo di garanzia con 16 miliardi di euro. Quest'ultimo fondo dovrebbe essere finanziato con 8 miliardi dal bilancio UE, che saranno utilizzati dalla BEI in caso di una richiesta di garanzia. Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un compromesso sulla proposta originale della Commissione grazie a otto incontri informali (triloghi) che si sono tenuti dal 20 aprile al 4 giugno.

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Articolo pubblicato il 24 giugno 2015