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23/03/2015

Alleggerimento quantitativo (quantitative easing), il nuovo strumento della BCE

Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi sarà al Parlamento europeo per discutere l'ultima arma della BCE nella lotta alla crisi economica: l'alleggerimento quantitativo. All'inizio del mese, la BCE ha iniziato a comprare i titoli di Stato con l'obiettivo di abbassare i tassi d'interesse, incentivare l'inflazione e promuovere la crescita economica. Segui il dibattito in diretta alle ore 15.

Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi sarà al Parlamento europeo per discutere l'ultima arma della BCE nella lotta alla crisi economica: l'alleggerimento quantitativo. All'inizio del mese, la BCE ha iniziato a comprare i titoli di Stato con l'obiettivo di abbassare i tassi d'interesse, incentivare l'inflazione e promuovere la crescita economica. Segui il dibattito in diretta alle ore 15.
Il Presidente della BCE, Mario Draghi

L'alleggerimento quantitativo è l'ultima, e anche la più controversa, di una serie di politiche monetarie non convenzionali adottate dalla BCE.

Anche se la BCE ha abbassato i tassi d'interesse quasi a zero agevolando notevolmente le banche, queste ultime sono rimaste ostili ai prestiti, le aziende continuano a non investire e le persone a non spendere. Nessuna spesa o investimento significa un'inflazione pericolosamente bassa e una crescita ridotta o inesistente.

La BCE ha dovuto trovare altri modi per iniettare denaro nell'economia: acquistare titoli di Stato e titoli del settore privato è uno di questi.

Per obbligazione si intende un titolo di debito emesso da società o enti pubblici che attribuisce al suo possessore il diritto al rimborso del capitale prestato all'emittente alla scadenza, più un interesse su tale somma. Se mancano gli istituti di credito, gli investitori devono offrire tassi di interesse più elevati per convincerli a comprare le loro obbligazioni.

Attraverso l'alleggerimento quantitativo, la BCE si è resa disponibile ad acquistare grandi quantità di obbligazioni del settore privato e dei governi. Ciò significa che se c'è un creditore importante nel mercato, i tassi di interesse del debito sovrano diminueranno, facilitanto il guadagno di fondi per i governi a corto di liquidi.

Acquistando debito sovrano e privato sui mercati secondari, la BCE stampa denaro. La liquidità finisce sui conti di banche, istituzioni e individui che hanno venduro titoli alla Banca centrale, la quale spera che i venditori di obbligazioni utilizzino questo denaro per investire maggiormente o lo spendano per stimolare la crescita economica, l'occupazione e l'inflazione.

La Fed, la banca centrale degli Stati Uniti, e le sue controparti giapponesi e britanniche si sono impegnate per l'acquisto di titoli pubblici e privati già da tempo. La BCE è l'ultima grande banca a unirsi a loro.

 

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