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10/02/2015

Conflitto in Ucraina: la Russia ammetta la sua parte di responsabilità

La Russia deve riconoscere la sua implicazione diretta nel conflitto in Ucraina ed è necessario ristabilire la legge internazionale, hanno affermato i deputati della commissione affari esteri lunedì sera nell'incontro con Alexey Pushkov, presidente della commissione affari internazionali della Duma, al quale hanno inoltre chiesto per quale motivo il suo paese non rispetta gli obblighi stabiliti nel protocollo di Minsk a settembre. La plenaria dibatterà martedì pomeriggio l'evoluzione della situazione in Ucraina con l'alto rappresentante Ue per gli affari esteri, Federica Mogherini.

"Le relazioni con la Russia sono sempre state importanti per il Parlamento europeo", ha dichiarato Elmar Brok (PPE, DE), presidente della commissione affari esteri del PE, aggiungendo che la pace è necessaria in Europa. "Non vogliamo ritornare alla situazione del secolo scorso, con guerre a ripetizione, né ai danni del passato. Comunque, gli errori d'interpretazione che possiamo avere commesso non giustificano attacchi alla sovranità di un paese", ha sottolineato.    

"Questa guerra può continuare per molto tempo con un livello d'intensità modesto ma può ugualmente estendersi e iniziare a rappresentare un problema considerevole per la sicurezza europea", ha dichiarato Alexey Pushkov ai deputati, riferendosi alla possibilità che gli Stati Uniti forniscano armi all'Ucraina. "Non ci sono soluzioni militari alla guerra" ha affermato, salutando positivamente il piano presentato dalla cancelliera tedesca Merkel e dal presidente francese Hollande.

Nel quadro di una soluzione politica "lo statuto di territori [dell'est Ucraina] è cruciale" ha rimarcato Pushkov, secondo il quale la zona dovrebbe avere uno "statuto speciale" e l'Ucraina "non può restare uno stato unitario", ha dichiarato. "Donbas deve continuare a essere parte delll'Ucraina" ma i cittadini di a questa regione "devono ricevere garanzie di sicurezza", ha spiegato ai deputati, proponendo che l'UE e i suoi Stati membri garantiscano un cessate il fuoco da parte del governo ucraino e che la Russia possa "esercitare la sua influenza" sugli "insorti".

Nel corso del dibattito molti deputati hanno menzionato le responsabilità della Russia nel mettere termine alla violenza in Ucraina. Numerose le critiche al mancato rispetto dell'accordo di Minsk e molti i dubbi che un nuovo accordo possa essere sostanzialmente differente dal protocollo di settembre. I deputati si sono chiesti se esistano accordi tra la Russia e i separatisti in termini di fornitura di armi. Hanno criticato il mancato rispetto da parte della Russia del memorandum di Budapest sulle garanzie di sicurezza nei confronti dell'Ucraina, l'atto finale di Helsinki e altri trattati internazionali.

Alcuni deputati hanno sottolineato il rifiuto della Russia di garantire l'accesso al suo territorio ai membri del PE mentre una minoranza di parlamentari hanno fatto riferimento a ciò che considerano come un intervento americano in Ucraina e a come questo influenzi le politiche europee nei confronti della Russia.

"La Russia deve accettare la sua parte di responsabilità nel conflitto" ha dichiarato Elmar Brok, aggiungendo che "c'è stata un'annessione, soldati e armi russe sono presenti in Ucraina" e concludendo che per mantenere la pace in Europa va garantito il rispetto del diritto internazionale.

I deputati della commissione affari esteri dovrebbero incontrare Volodymyr Groysman, presidente della Verkhovna Rad, il Parlamento ucraino, il 24 febbraio a Bruxelles.

L'iniziativa di pace Merkel/Hollande in Ucraina, l'incontro di mercoledì a Minsk (Bielorussia) dei leader di Germania, Francia, Ucraina e Russia, l'eventuale fornitura statunitense di armi all'Ucraina e le nuove sanzioni UE contro la Russia saranno i temi discussi dai deputati nel tardo pomeriggio di martedì con il capo della politica estera comunitaria, Federica Mogherini.