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12/02/2015

Crisi umanitarie in Iraq e Siria: i deputati chiedono aiuti

Nella risoluzione votata giovedì, i deputati hanno chiesto con forza alla comunità internazionale di mantenere le sue promesse di intensificare gli aiuti umanitari e l'assistenza ai milioni di persone che stanno soffrendo le conseguenze delle crisi in Iraq e in Siria.

Il Parlamento inoltre ha chiesto all'UE di considerare la possibilità di convocare una conferenza dei donatori sottolineando la necessità di una transizione politica in Siria e la creazione di un governo inclusivo in Iraq, in modo da contrastare il cosiddetto Stato islamico dell'Iraq e del Levante (ISIL/Daesh).

Nel documento si evidenzia come in Siria e in Iraq servano maggiori e immediati aiuti umanitari e assistenza, anche a causa del rigido inverno che sta colpendo la regione.
S'invita inoltre l'UE a considerare la convocazione di una conferenza dei donatori e di esercitare pressioni su questi ultimi affinché mantengano le loro promesse e adempiano in tempi brevi agli impegni assunti.

I deputati hanno condannato con forza "le raccapriccianti, sistematiche e diffuse violazioni dei diritti umani e gli abusi commessi dal regime di Assad, dai terroristi dell'ISIL/Daesh e da altri gruppi jihadisti in Iraq e in Siria, incluse l'uccisione di ostaggi, tutte le forme di violenza contro le persone sulla base della loro appartenenza religiosa ed etnica e le violenze nei confronti delle donne e delle persone LGBTI". Hanno condannato, inoltre, gli abusi commessi dall'ISIL/Daesh nei confronti dei minori e chiesto l'immediata liberazione di tutti gli ostaggi.

L'UE necessita di una strategia regionale globale per sconfiggere l'ISIL/Daesh, contribuire agli sforzi comuni volti a mitigare la crisi umanitaria e porre fine al conflitto in Siria e in Iraq. Tale strategia deve includere l'aiuto ai paesi che ospitano i rifugiati e l'impegno con i partner regionali per bloccare il finanziamento al terrorismo, la fornitura di armi e il flusso di combattenti stranieri.

Infine, i deputati sottolineano come non potrà esservi una pace sostenibile in Siria e in Iraq se i responsabili dei crimini commessi da tutte la parti durante il conflitto non saranno chiamati a risponderne, in particolare di quelli aventi motivazioni religiose e etniche.

 

Nota di background

La violenza in Siria ha provocato oltre 7,6 milioni di sfollati all'interno del paese e oltre 12,2 milioni necessitano disperatamente di assistenza. In Iraq, più di 5,2 milioni di cittadini hanno urgentemente bisogno di assistenza umanitaria e oltre 2,1 milioni sono gli sfollati all'interno del paese. Circa 740.000 sfollati in Iraq hanno trovato rifugio in alloggi non idonei mentre un rigido inverno sta colpendo la regione. Altri 2,2 milioni di iracheni vivono in aree controllate dal cosiddetto Stato islamico e hanno un immediato bisogno di aiuto.

Secondo la Commissione europea, circa 276.000 rifugiati hanno tentato di entrare nell'Unione europea in modo illegale, mentre l'UE e i suoi Stati membri hanno mobilitato più di 3,3 miliardi di euro per il sostegno e l'assistenza ai siriani in Siria e nei paesi ospitanti. Solo nel 2014, l'UE ha fornito 163 milioni di euro in aiuti umanitari all'Iraq.