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26/02/2015

Draghi al PE: un'Unione monetaria più forte necessaria per far fronte a shock importanti

In un dibattito sulle attività della BCE con i deputati, ieri a Bruxelles, il presidente Mario Draghi ha sottolineato l’importanza di lavorare per un'Unione economica vera e propria. "La convergenza economica non è stata così sostenibile quanto auspicato all'inizio. Questo mette ancora a rischio il successo a lungo termine dell'Unione monetaria quando ha di fronte a uno shock importante", ha detto Draghi.

© European Union 2014 - European Parliament
©European Parliament

Secondo Draghi, sono necessarie due risposte complementari. In primo luogo, le economie della zona euro hanno bisogno di diventare più resilienti attraverso il risanamento delle finanze pubbliche e riforme decisive delle loro strutture economiche: "applicare pienamente il quadro della governance economica rafforzata sosterrà questo obiettivo”, ha affermato.

“In secondo luogo - ha detto - abbiamo bisogno di passare da un sistema di regole sulel decisioni nazionali di politica economica a un sistema di ulteriore condivisione della sovranità all'interno di istituzioni comuni per rafforzare la nostra gestione della politica economica. Una regola comune è forte solo quanto l'istituzione comune che può farla rispettare".

La relazione annuale della BCE per il 2013 è stata valutata in un rapporto, redatto da Pablo Zalba Bidegain (PPE, ES) per la commissione affari economici e monetari del Parlamento europeo, da sottoporre al voto del Parlamento, nel suo insieme, nella sessione plenaria di marzo.