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11/05/2015

Expo 2015 - Un'oppotunità per riflettere sul cibo

Spreco alimentare contro carenza di cibo, obesità contro malnutrizione, e sullo sfondo la necessità di affrontare le problematiche legate al cambiamento climatico. Qual è il ruolo della ricerca scientifica nell'assicurare a livello globale l'accesso al cibo e la sicurezza degli alimenti? Se ne è parlato a Milano.

Mairead Mc Guinness e Tibor Navracsics al padiglione UE
Mairead Mc Guinness e Tibor Navracsics al padiglione UE

Si è svolta a Milano, venerdì 8 maggio, la conferenza internazionale "Towards a Research Agenda for Global food and Nutrition security", nel corso della quale è stata presentato il documento preparato da un gruppo di esperti riuniti appositamente da Parlamento e Commissione europea.

Il documento - The Role of Research in Global food and Nutrition security - intende stimolare la discussione a livello politico, di settore e nel pubblico in generale, contribuendo al dibattito su come "nutrire il pianeta", e suggerire una strategia per affrontare le sfide che abbracciano la produzione, l'accesso, il consumo di cibo. Non si tratta di un documento politico ma che intende indirizzare la discussione sui nodi che la ricerca e l'innovazione possono contribuire a risolvere.

Secondo il Commissairo europeo Tibor Navracsics, la ricerca è "la chiave per raggiungere l'obiettivo ambizioso di assicurare un'alimentazione di qualità a ogni essere umano".

La popolazione mondiale ammonterà entro il 2050, secondo le stime, a oltre 9 miliardi di persone; per sfamarle adeguatamente ci sarà bisogno di soluzioni tecnologiche e di un consumo consapevole delle risorse del pianeta. L'Unione europea vuole affrontare, in modo sostenibile, le sfide dell'alimentazione, sfruttando tutte le potenzialità della ricerca e dell'innovazione scientifica.

Mairead McGuinness, nel suo ruolo di vicepresidente responsabile per lo STOA - il panel scientifico e tecnologico del PE - ha dichiarato che "Il tema della disponibilità adeguata di cibo buono, sano, nutriente è talmente vasto e universale e altrettanto confuso dalla cattiva informazione, che solo un approccio coordinato e globale può garantire successo. Una delle sfide chiave è rappresentata dal sostegno alla ricerca e all'innovazione, e al trasformarne i risultati in azioni".

Si è poi soffermata sugli alti costi associati ai problemi di salute relativi al cibo nel mondo sviluppato: "Nel 2013 una stima di 32 milioni di adulti tra i 20 e i 79 anni nell'UE hanno avuto il diabete, e le spese per la salute per trattare e prevenire  questa malattia e le sue complicanze sono state stimate nell'ordine di 100 miliardi di euro. Devono essere trovate nuove risposte per problemi vecchi, e nuovi problemi che stanno emergendo necessitano di soluzioni innovative". I dati presentati recentemente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organisation - WHO) indicano come la dieta alimentare sia uno dei maggiori fattori di morte e disabilità nel mondo, causando o aggravando affezioni come le NCD (non-communicable diseases) ovvero le malattie non trasmissibili, come quell cardiache o il diabete.

La VP McGuinness ha ricordato come, nel cosiddetto "terzo mondo", la fame e la malnutrizione ci mettano di fronte a sfide enormi, e come l'insicurezza del cibo conduca anche all'instabilità politica.
Nella scienza è la chiave per assicurare ad alimentazione e agricoltura un futuro intelligente e 'verde'.
  
Secondo McGuinness, gli agricoltori restano la pietra angolare per il rifornimento di cibo nel futuro. "Abbiamo bisogno di un rinnovamento nella popolazione degli agricoltori, e che il loro lavoro sia sufficientemente riconosciuto; e dobbiamo correggere la catena del cibo che qualche volta si rivela mal funzionante".

L'agricoltura, il cibo e la nutrizione sono intrecciati tra loro. "Ciò che cresce, i suoi componenti nutrizionali, come viene consumato, sono tutte importanti chiavi per la salute pubblica, nei paesi che possiamo definire ricchi e nei paesi più poveri del mondo". Migliorare la composizione nutrizionale della produzione agricola e la fornulazione del cibo, perché ne benefici la salute pubblica, presenta sfide e opportunità molto serie per la ricerca. "Proprio come le abitudini alimentari sono cambiate nel corso dei secoli, esse cambieranno ancora nel futuro; ma le questioni principali per la ricerca e la politica sono la produzione di cibo, la protezione dell'ambiente, la gestione del cambiamento climatico e fare in modo che l'agricoltura sia sostenibile, sia dal punto di vista economico che ambientale", ha concluso.

Il commissario Navracsics e la vicepresidente McGuinness hanno poi visitato il padiglione dell'Unione europea.