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Fondo globalizzazione a sostegno degli ex-lavoratori di Almaviva

La commissione bilanci del Parlamento europeo ha approvato aiuti per 3,35 millioni di euro dal Fondo di adeguamento alla globalizzazione per l'Italia. I soldi serviranno a supportare 1.610 dipendenti di Almaviva licenziati a seguito della chiusura del call center di Roma nel 2016.

La società Almaviva Contact Spa ha dovuto chiudere, a fine 2016, la sua sede romana a causa della crescente competizione globale.

Il cofinanziamento con fondi UE, mobilitato attraverso il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, andrà a sostenere le otto tipologie di misure previste dalle autorità italiane per i lavoratori in esubero: orientamento individuale, assistenza personalizzata nella ricerca di un impiego, formazione, riqualificazione e formazione professionale, assegno di ricollocazione, sostegno all'imprenditorialità, contributo all'avvio di un'impresa, rimborso delle spese per l'assistenza a persone a carico, e rimborso delle spese di mobilità.

Tra i lavoratori che hanno i requisiti per ricevere gli aiuti del FEG, il 79% sono donne, la maggior parte delle quali di età compresa tra i 30 e i 55 anni. Nella relazione ci si rammarica del fatto che non sia stato possibile individuare una soluzione praticabile per evitare il loro licenziamento (relatore Daniele Viotti, S&D-IT).

Per entrare in vigore, gli aiuti devono essere approvati dal Parlamento europeo in seduta plenaria il 14 novembre 2017; il Consiglio li ha approvati il 7 novembre.

Leggi il comunicato stampa | Servizio stampa | Parlamento europeo
 

Pubblicato il 9 novembre 2017