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Frontiere, più controlli per i viaggiatori non comunitari

Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì un sistema elettronico comune per rafforzare i controlli in entrata e uscita alle frontiere esterne della zona Schengen.

Passaggi alle frontiere più veloci, e allo stesso tempo controlli di sicurezza più efficaci. Il Parlamento europeo ha approvato con 477 voti favorevoli, 139 voti contrari e 50 astensioni il nuovo sistema elettronico di ingressi/uscite (Entry/Exit system in inglese - EES), parte del Pacchetto Frontiere intelligenti presentato dalla Commissione nell'aprile del 2016.

Nome, documento di viaggio, impronte digitali, immagine, oltre alla data e al luogo d’ingresso e uscita e l’eventuale rifiuto all’ingresso nell'area Schengen, sono alcune delle informazioni che verranno registrate dal sistema a partire dalla sua entrata in funzione nel 2020. L’ESS permetterà in questo modo di creare una base dati condivisa per entrata, uscita e rifiuto all’ingresso dei cittadini extracomunitari, consentendo inoltre la registrazione sia dei visti che dei viaggiatori esenti da visto con permesso massimo di 90 giorni.

I dati registrati nell’ESS resteranno disponibili dai tre ai cinque anni, e potranno essere di supporto nella prevenzione e nelle indagini su reati terroristici o altri reati gravi.

Leggi il comunicato stampa | Servizio stampa | Parlamento europeo
 

Pubblicato il 26 ottobre 2017