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05/02/2015

Giusto processo per i minori: i deputati modificano le regole per stabilire norme europee solide

La commissione Libertà civili del PE ha approvato alcune disposizioni che garantiscano ai minori sospettati o accusati di un crimine la tutela legale in ogni stadio della procedura penate, in tutti i paesi dell'Unione europea. Secondo i deputati, i minori dovranno beneficiare di una valutazione individuale da parte di personale qualificato, potranno essere ascoltati ed esprimersi nel corso del procedimento, saranno separati dai detenuti adulti, in alcuni casi anche dopo il compimento dei 18 anni di età.

Bruxelles: il Parlamento europeo
Bruxelles: il Parlamento europeo

Secondo le stime, circa un milione di minori nell'UE entrano in contatto formale con la polizia e la giustizia ogni anno (il 12% della popolazione europea che si confronta con la giustizia penale). Eppure, la protezione giuridica dei minori varia da paese a paese. A causa di questa disparità, in seno all'UE un considerevole numero di minori non ha, in pratica, il sostegno di un avvocato.

"L'obiettivo principale di questa direttiva è proteggere i diritti dei minori rispettando la natura e la funzione dei procedimenti giudiziari nell'insieme degli Stati membri. La direttiva prevede un 'catalogo dei diritti' per i giovani perseguiti penalmente, ovunque siano nell'UE. Si tratta di un grande passo in avanti verso l'elaborazione di un quadro generale per assicurare ai minori il giudizio in processi equi", ha affermato la relatrice Caterina Chinnici (S&D - IT) nel corso del dibattito in commissione LIBE.

L'aiuto di un avvocato sarà obbligatorio per i minori, in tutti gli stadi della procedura penale e in tutti i paesi UE, secondo quanto proposto dalla direttiva. I deputati hanno aggiungo disposizioni al testo al fine di garantire che gli interessi dei minori siano tenuti in conto.

I deputati hanno rafforzato le garanzie previste nella proposta della Commissione europea, come il diritto per il minore a essere informato rapidamente e con un linguaggio semplice sulle accuse mosse nei suoi confronti, sull'organizzazione della procedura e sui suoi diritti. Inoltre è stata aggiunta una disposizione specifica sul diritto a un ricorso efficace e in particolare su questi punti:

  • una volta arrestato, il minore ha il diritto di incontrare il titolare della responsabilità parentale o un altro adulto che possa farne le veci, senza indugio e, in ogni caso, prima di essere interrogato;
  • il minore dovrebbe potere partecipare pienamente al suo processo e avere in particolare la possibilità di essere ascoltato ed esprimere il suo parere;
  • il minore deve essere detenuto separatamente dagli adulti e potrebbe, compiuti i 18 anni, "continuare a essere detenuto separatamente, a meno che non sia considerato nel suo interesse superiore o in quello di altri minori detenuti, procedere diversamente", e
  • questi diritti dovrebbero applicarsi "indipendentemente da razza, colore, sesso e orientamento sessuale, lingua, religione, opinione politica o altro, nazionalità, origine etnica o sociale, condizione economica, handicap, nascita o condizione del minore o del suo tutore legale".

Il voto in commissione LIBE di questo giovedì assegna al relatore un mandato per dare inizio ai negoziati con il Consiglio in vista dell'accordo sulla proposta di direttiva. Il "trilogo", cioè i negoziati tripartiti tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea, sono previsti a breve.

Da notare che

Questo progetto fa parte di un pacchetto di proposte che mirano a rafforzare ulteriormente le garanzie procedurali per i cittadini europei nel caso di procedimento penale. Il pacchetto include alcune proposte concernenti la presunzione d'innocenza e il supporto legale.

Nel corso della scorsa legislatura, il Parlamento europeo ha adottato tre leggi che sono parte di un piano d'azione per rafforzare i diritti procedurali: una direttiva sul diritto all'interpretariato e alla traduzione, un'altra sul diritto all'informazione, e la terza sul diritto all'assistenza legale.

Il Regno Unito e l'Irlanda possono decidere di partecipare al progetto legislativo sull'equo processo per i minori, se lo desiderano, mentre la Danimarca è esentata dall'applicare tale legislazione.