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19/02/2015

Gli Stati membri stanno ingiustamente aiutando le multinazionali a pagare meno tasse?

Le multinazionali pagano la giusta quota di tasse? La Commissione europea non ne è sicura e ha aperto un'inchiesta sugli Stati membri che potrebbero offrire un trattamento fiscale di favore. Il 12 febbraio, il Parlamento europeo ha istituito una commissione speciale sugli accordi fiscali.

© EP - Piero Naj-Oleari
© EP - Piero Naj-Oleari

Un accordo fiscale è un documento rilasciato da un'autorità fiscale, che stabilisce in anticipo come sarà calcolato il fisco di una società e quali saranno le disposizioni fiscali. E' legale, e non c'è una volontà politica per mettere fine a questa pratica.

La Commissione è però preoccupata che in alcuni Stati membri queste pratiche siano utilizzate per alleviare l'onere fiscale di alcune società, permettendo loro di pagare meno tasse e dando loro un vantaggio in termini di competitività. Se le aziende sono "aiutate" in maniera selettiva - per esempio solo le multinazionali ma non le imprese nazionali - si potrebbe configurare un aiuto da parte dello Stato, che è illegale.

Il Parlamento ha approvato il 12 febbraio la costituzione di una commissione parlamentare speciale che esaminerà gli accordi fiscali conclusi partendo dal 1° gennaio 1991 e verificherà anche come la Commissione europea gestisce gli aiuti di Stato negli Stati membri e la trasparenza delle loro decisioni fiscali. Si adopererà inoltre per accertare l'impatto negativo della pianificazione fiscale aggressiva sulle finanze pubbliche e presenterà proposte per il futuro.

La commissione speciale sugli accordi fiscali, composta da 45 deputati, è stata creata a seguito di una serie di indagini avviate dalla Commissione europea sulle decisioni fiscali per le imprese multinazionali in Lussemburgo (Fiat, Amazon), Irlanda (Apple), Belgio e Paesi Bassi (Starbucks). Il 17 dicembre 2014 la Commissione ha ampliato l'inchiesta agli accordi fiscali di tutti gli Stati membri, dichiarando che "un certo numero di Stati membri consentirebbero alle multinazionali di sfruttare i loro sistemi fiscali e quindi a ridurre le tasse".

Mentre, nel contesto attuale, i cittadini sono sovente chiamati a tirare la cinghia e i finanziamenti ai servizi sociali pubblici vengono ridotti per i tagli alla spesa pubblica, è particolarmente importante che le grandi imprese paghino la quota di imposte loro spettante.

La Commission européenne estime que l’évasion fiscale et la planification fiscale agressive des entreprises causent chaque année une perte de 1000 milliards d’euros dans la collecte d’impôts de l’ensemble de l’Union européenne.

La Commissione europea stima che fino a 1.000 miliardi di euro di tasse vengono annualmente persi in UE a causa dell'evasione e dell'elusione fiscale, nonché di pratiche di pianificazione fiscale aggressive da parte delle imprese.