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Glifosato: tutelare la salute dei cittadini

Il PE vuole che il glifosato, un erbicida che si teme sia cancerogeno, venga utilizzato con restrizioni immediate e sia bandito dal 2022. Gli Stati UE hanno però deciso di rinnovarne per 5 anni la licenza di utilizzo. Un'iniziativa dei cittadini ne richiede il divieto assoluto in Europa.

Un'iniziativa dei cittadini - firmata da oltre 1 milione di persone - nella quale si chiede di vietare il glifosato e proteggere le persone e l'ambiente dai pesticidi tossici è stata discussa il 20 novembre al Parlamento europeo.

L'audizione, organizzata dalla commissione Ambiente in associazione con le commissioni Petizioni, Industria e ricerca e Agricoltura del PE, ha visto la partecipazione dei proponenti l'iniziativa e dei rappresentanti della Commissione europea.

Nel testo si invita la Commissione europea a "proporre agli Stati membri l'introduzione di un divieto di utilizzare glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell'UE per quanto riguarda l'uso dei pesticidi".

A marzo 2015 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha definito il glifosato come probabilmente cancerogeno per gli umani: l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e l’Agenzia europea per le sostanze chimiche non sono però d’accordo con questo giudizio.

Nel corso dell'audizione, gli eurodeputati hanno chiesto alla rappresentante dei firmatari il perché i cittadini non si fidano delle agenzia europee al punto di presentare un’iniziativa popolare. La risposta, secondo lei, è che la valutazione dei rischi fatta dalle due agenzie europee si è appoggiata molto su studi scientifici sponsorizzati dall’industria dei pesticidi e dei semi.

Nove Paesi UE, tra cui l'Italia, hanno votato contro il rinnovo della licenza di utilizzo nella riunione del Comitato d’appello dell’Unione europea del 27 novembre 2017.

Continua la lettura del comunicato stampa
 

Pubblicato il 28 novembre 2017