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22/01/2015

I deputati chiedono l'etichettatura di origine per la carne utilizzata nei cibi confezionati

La carne utilizzata come ingrediente nei cibi trasformati dovrebbe essere etichettata per paese di origine com'è già il caso per la carne fresca di bovino. Lo ha deciso mercoledì la commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo. I deputati chiedono alla Commissione europea, che ha pubblicato a fine 2013 un rapporto sull'argomento, di presentare una proposta legislativa che possa ristabilire la fiducia dei consumatori dopo lo scandalo della carne di cavallo e altri casi di frode alimentare.

La risoluzione, approvata con 48 voti contro 15 e 4  astensioni, sollecita la Commissione a dare seguito al suo rapporto del 2013 con una proposta legislativa per rendere obbligatorio indicare il paese di origine della carne utilizzata nei cibi confezionati, al fine di assicurare maggiore trasparenza sulla catena del cibo e informare maggiormente i consumatori.

I deputati confermano la loro preoccupazione sull'impatto potenziale delle frodi alimentari sulla sicurezza dei cibi, la fiducia e salute dei consumatori, il funzionamento della catena alimentare e i prezzi di produzione all'origine. Sottolineano inoltre l'importanza di ripristinare rapidamente la fiducia dei consumatori europei.

Il 17 dicembre 2013 la Commissione euroepa ha presentato al PE e al Consiglio un report sulle probabili conseguenze di rendere obbligatoria l'indicazione della provenienza della carne utilizzata come ingrediente.

I deputati segnalano che il rapporto della Commissione europea riconosce che più del 90% dei consumatori partecipanti al sondaggio considera importante l'indicazione della provenienza delle materie utilizzate nei cibi lavorati. Secondo i deputati questo è uno dei fattori che possono influenzare l'atteggiamento dei consumatori.

I deputati segnalano altresì che la stima del probabile impatto di questa misura sui prezzi, basata sulla ricerca di un'organizzazione dei consumatori, la francese "Que choisir", diverge ampiamente da quella nel report della CE, e chiedono di avere un quadro più chiaro. Aggiungono che la valutazione dovrebbe essere fatta in collaborazione con le organizzazioni dei consumatori, senza ritardare proposte legislative.
Queste proposte dovrebbero consentire alle aziende europee di operare in modo economicamente attuabile e in condizioni compatibili con il potere di acquisto dei consumatori.

Secondo le stime citate dai deputati, che variano fra stati membri, dal 30 al 50% delle carni macellate - quasi sempre si tratta di carne tritata - diventa ingrediente per alimenti, preparazioni e prodotti a base di carne.

La risoluzione sarà ulteriormente discussa con una questione orale alla Commissione, e votata nel corso della sessione plenaria del PE a Strasburgo in febbraio.