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10/03/2015

I deputati chiedono maggior impegno per la parità di genere

Nella risoluzione non legislativa approvata martedì, il Parlamento chiede che siano migliorate le politiche per raggiungere la parità tra donne e uomini. Nonostante i progressi ottenuti per colmare la disuguaglianza di genere, molto resta ancora da fare per ridurre il divario retributivo, applicare le pari opportunità alle carriere professionali, rimediare alla mancanza di indipendenza economica delle donne.
E' necessario migliorare l'equilibrio lavoro/vita, compresi il congedo di maternità e paternità e proteggere i diritti alla contraccezione e all'aborto.

"Il verdetto non è di certo eclatante: il cambiamento è troppo lento e diritti delle donne ne soffrono. Tuttavia, la maggioranza dei voti dimostra che il Parlamento europeo si batte per la parità salariale, la violenza sulle donne, il congedo di maternità e il diritto all'aborto", ha dichiarato il relatore Marc Tarabella (S&D, BE) a seguito della votazione.

La risoluzione, approvata con 441 voti favorevoli, 205 contrari e 52 astensioni, valuta la situazione nel 2013 e mette in evidenza alcune importanti sfide da affrontare per il futuro.

E' necessario colmare il divario nei salari e nelle pensioni, e valutare l'impatto della crisi economica sulle donne: le pensioni versate alle donne sono inferiori del 39% rispetto a quelle degli uomini.
Per quanto riguarda il processo decisionale, politico ed economico, la posizione delle donne è decisamente svantaggiata: solo il 31% degli imprenditori comunitari sono donne nonostante rappresentino il 60% dei laureati, ed è donna solo il 17.8% dei rappresentanti nei consigli di amministrazione delle grandi imprese.

Devono essere migliorati l'equilibrio lavoro/vita, i sistemi di assistenza all'infanzia, il congedo di maternità e di paternità: il 32% delle donne nell'UE lavora a tempo parziale, rispetto a solo l'8,2% degli uomini

Vanno inoltre difesi il diritto alla salute sessuale e riproduttiva, compresi la contraccezione e l'aborto, e si deve intensificare la lotta contro la violenza sulle donne.
Seguendo i trend attuali inoltre, l'obiettivo dell'UE di far si che il 75% delle donne trovi un lavoro non sarà raggiunto prima del 2038, e donne e uomini non avranno lo stesso salario prima del 2084.