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I temi all'ordine del giorno della prima plenaria del 2016 a Strasburgo

In agenda per la sessione di gennaio, discussione sulla clausola di mutua difesa invocata dalla Francia, le conclusioni della COP21 di Parigi sul clima, cultura e istruzione per combattere l'estremismo, le soluzioni per la disoccupazione giovanile e l'mprenditorialità femminile. E ancora: gli esiti del summit di dicembre a Bruxelles su migrazione, terrorismo, referendum UK; le conclusioni della presidenza lussemburghese e il programma di attività di quella olandese entrante; le tensioni in Siria, Arabia Saudita, Turchia, nel dibattito con Federica Mogherini. Segui i lavori in diretta streaming sul sito del PE!

L'aula plenaria a Strasburgo
L'aula plenaria a Strasburgo

Sarà discussa lunedì una proposta di veto a un progetto di decisione preparata dalla Commissione per aumentare i limiti delle emissioni del monossido d'azoto (NOx) per gli autoveicoli diesel fino al 110%, quando sarà introdotta la tanto attesa procedura dei test sulle emissioni in condizioni reali di guida (RDE). La votazione si terrà durante la prossima sessione plenaria di febbraio.

In una risoluzione che sarà discussa lunedì e posta in votazione martedì, i deputati chiedono che l'UE faccia un maggiore uso dell'istruzione e della mobilità dei giovani e degli insegnanti, e un uso sistematico della cultura nei suoi programmi di sviluppo esterni, al fine di migliorare la comprensione reciproca e quindi aiutare a promuovere i valori fondamentali comuni e combattere l'estremismo in ogni sua forma.

Ancora lunedì la discussione, e voto il giorno seguente, sulle proposte per contrastare la mancanza di competenze attinenti ai posti di lavoro disponibili e l'incompatibilità tra istruzione e formazione, sono tra i maggiori fattori causa della disoccupazione giovanile.

In un progetto di risoluzione, al voto martedì e lunedì in discussione, i deputati esortano gli Stati membri dell'UE a rimuovere gli ostacoli per le donne imprenditrici e attuare strategie che sfruttino appieno il potenziale dell'imprenditorialità femminile, così da rilanciare la crescita e la prosperità.

Con una risoluzione che sarà discussa e votata martedì, i deputati delle commissioni mercato interno e industria chiedono che si ponga termine alle pratiche di geo-blocking, così come alle discriminazioni basate sugli indirizzi IP, gli indirizzi postali o il Paese che ha rilasciato le carte di credito, al fine di migliorare l'accesso dei consumatori Ue ai beni e servizi. Chiedono inoltre una rapida adozione delle 16 iniziative sul mercato unico digitale annunciate dalla Commissione lo scorso maggio.

I deputati, martedì pomeriggio, interrogheranno il Presidente del Consiglio, Donald Tusk, e il Presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, sugli esiti del summit dei leader UE tenutosi il 17 e il 18 dicembre scorso a Bruxelles.
A seguire, il Parlamento discuterà lo stato di diritto e le restrizioni alla libertà di stampa in Polonia, subito dopo le dichiarazioni del Consiglio, della Commissione e del Primo Ministro polacco, Beata Szydło.

Saranno poi discussi con il capo della politica estera dell'Unione europea Federica Mogherini gli sviluppi in Siria e le tensioni tra l'Arabia Saudita e l'Iran. Mercoledì pomeriggio, i deputati discuteranno, sempre con Mogherini, come proteggere le minoranze religiose dalle violenze del cosiddetto Stato Islamico o ISIS, e valuteranno la situazione umanitaria in Yemen, così come le crescenti tensioni nel sud-est della Turchia.

Mercoledì mattina i deputati discuteranno le priorità della Presidenza olandese dell'UE con il Primo Ministro, Mark Rutte, e il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

Il Parlamento dovrebbe porre il veto a un progetto legislativo sulla composizione degli alimenti per l'infanzia che permette una quantità eccessiva di zucchero e quindi non protegge i lattanti e bambini contro l'obesità, secondo un progetto di risoluzione che sarà votato mercoledì. Il testo raccomanda di ridurre il tenore massimo di zucchero in modo che corrisponda alle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

L'accordo globale sulla lotta ai cambiamenti climatici dello scorso dicembre sarà discusso mercoledì pomeriggio con il ministro francese degli affari esteri e dello sviluppo internazionale, Laurent Fabius. Il ministro Fabius aveva presieduto l'incontro a Parigi della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP21) che ha raggiunto tale accordo. Una delegazione di parlamentari europei ha partecipato alle trattative e l'accordo ha ora bisogno dell'approvazione del Parlamento prima di poter essere ratificato dall'Unione europea.

Sempre nel pomeriggio di mercoledì il Parlamento discuterà le ripercussioni della decisione francese di invocare, per la prima volta nella storia, la clausola di mutua difesa del trattato UE per chiedere l'aiuto degli Stati membri nella sua "guerra" contro il cosiddetto Stato Islamico (ISIS). Giovedì sarà posta in votazione una risoluzione.

I deputati approveranno, giovedì, l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra l'UE e il Kosovo, un primo passo importante verso l'integrazione del Kosovo in Europa. L’accordo verrà inoltre discusso durante un dibattito mercoledì. Per entrare in vigore, tale accordo ha bisogno dell'avallo del Parlamento europeo.

 

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2016