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Il Parlamento europeo "chiuso per ferie"

I lavori del Parlamento europeo sono sospesi per la pausa estiva. Riprenderanno il I settembre con le riunioni delle commissioni parlamentari a Bruxelles; la prossima sessione plenaria è invece convocata a Strasburgo dal 15 al 18 settembre. In questo articolo vi diamo alcuni cenni sui dossier che principalmente impegneranno i deputati dal rientro alla fine dell'anno.

© European Union 2014 - European Parliament
© European Union 2014 - European Parliament

Innanzitutto la nomina della nuova Commissione europea. Le prime audizioni dei commissari designati potrebbero tenersi in settembre; la loro elezione in ottobre.
Conformemente al regolamento del PE infatti, i candidati commissari sono ascoltati davanti alle commissioni parlamentari in funzione del loro ambito di responsabilità. Il Parlamento ha la facoltà di bocciare le candidature: in tal caso il Presidente della Commissione propone un nuovo candidato per quel portafoglio. Il Presidente Martin Schulz, in occasione del vertice del Consiglio lo scorso 16 luglio, ha detto che il Parlamento non potrà approvare una Commissione in cui le donne non siano adeguatamente rappresentate.

Altro tema importante è quello della politica estera dell'UE. La necessità di una risposta comune dell'Unione europea a conflitti e crisi umanitarie - come di recente a Gaza, in Iraq, Ucraina e Crimea - si fa sempre più pressante.

Il tema dei migranti è una priorità della Presidenza italiana di turno. Si lavora per arrivare a dare una risposta unitaria al problema, che riguarda non solo i paesi del sud Europa ma tutta l'Unione. La Presidenza dell'UE auspica un maggiore coordinamento delle azioni dei singoli Stati membri attraverso il rafforzamento del ruolo di FRONTEX - l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne-, dell’Ufficio di polizia europeo (Europol) e dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO).

Il bilancio 2015 sarà in discussione a ottobre: una delle priorità è sicuramente il sostegno alla creazione di posti di lavoro.

Il PE lavora da tempo e con impegno su riduzione delle emissioni di CO2, economia verde e nuove fonti energetiche. Ambiente e sostenibilità dovrebbero essere nuovamente nell'agenda dei lavori in ottobre.

Il Premio Sakharov  per la libertà di pensiero è assegnato ogni anno a coloro che si sono impegnati nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Nel corso del mese di settembre saranno nominati i candidati, poi i tre finalisti e infine il vincitore per il 2014, che verrà premiato nel corso della session plenaria di novembre a Strasburgo. Nel 2013 il Sakharov è stato attribuito a Malala Yousafzai, la giovane pakistana premiata per la sua lotta a favore dell'istruzione delle ragazze.

Il cinema come veicolo per dibattere e riflettere sull'Europa e il suo futuro. Il Premio LUX per il cinema europeo nasce nel 2007 con lo scopo di supportare la cultura, favorendo la circolazione delle opere cinematografiche europee, e l'identità europea. I titoli dei tre film finalisti di questa edizione sono stati resi noti il 22 luglio a Roma. Si tratta di Razredni Sovraznik (Class Enemy), dello sloveno Rok Biček; Bande de Filles (Girlhood), della regista francese Céline Sciamma; Ida, di Pawel Pawlikowski, una co-produzione di Polonia e Danimarca. Il premio verrà consegnato nella plenaria di dicembre.

 
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