skip to content

Cookie policy del Parlamento Europeo Ufficio D'informazione in Italia

Utilizziamo i cookie sul nostro sito per migliorare l'esperienza dell'utente. I cookie non vengono utilizzati per trattare dati personali, ma al fine delle statistiche tramite Google Analytics. Per saperne di più e per scoprire come disattivare i cookies sul vostro computer puoi visitare www.aboutcookies.org.

Continua
 
 
 

Il Parlamento europeo riunito in plenaria a Bruxelles il 14 ottobre

Una (mini) sessione plenaria avrà luogo oggi, a partire dalle ore 15.00, a Bruxelles. Il Parlamento vota la tabella di marcia per i negoziati ONU sul clima a Parigi (COP21) e le misure per affrontare la crisi migratoria, L'intera seduta è trasmessa come sempre in diretta streaming.

La plenaria di Bruxelles
La plenaria di Bruxelles

Mercoledì pomeriggio, i deputati discuteranno della crisi migratoria in corso (inclusi gli sviluppi in Turchia e Siria) e presenteranno le loro osservazioni sulle misure recenti concordate per una politica europea in materia di asilo, sul futuro dell'unione economica e monetaria (UEM)e sul referendum per l'uscita del Regno Unito dall'unione, punti all'ordine del giorno del Consiglio europeo del 15-16 ottobre. Il Presidente Schulz si rivolgerà al Consiglio e terrà una conferenza stampa.

Il Parlamento discuterà alle 17 e voterà alle 19 la sua posizione sulla Conferenza sul cambiamento climatico di dicembre a Parigi, dove dovrebbe essere raggiunto un nuovo accordo globale sul clima. La risoluzione (relatore Gilles Pargneaux, S&D, FR) costituirà il mandato per i 15 deputati che costituiranno la delegazione del PE a COP21.

I deputati dovrebbero votare il via libera per un investimento supplementare di 401,3 milioni di euro per il fondo Asilo, migrazione e integrazione, il Fondo per la sicurezza interna, lo Strumento europeo per la politica di vicinato, l'agenzia Frontex, l'Ufficio europeo di sostegno in materia d'asilo ed Europol. I deputati della commissione bilanci hanno infatti adottato lunedì la proposta della Commissione europea (nuovi fondi per 330,7 milioni di euro e 70,6 milioni in stanziamenti da ridistribuire) per fare fronte alla crisi dei rifugiati. (leggi il comunicato stampa)

 

Articolo pubblicato il 14 ottobre 2015