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Il Parlamento europeo riunito in plenaria a Bruxelles mercoledì 11 novembre

Una (mini) sessione plenaria avrà luogo oggi, a partire dalle ore 15.00, a Bruxelles. Il Parlamento discute e vota l'assistenza finanziaria per la Siria e l'Africa, il pacchetto di misure per il trasporto aereo, la riforma della legge elettorale europea e il trattamento privilegiato del contenuto online (zero rating). L'intera seduta è trasmessa come sempre in diretta streaming.

La plenaria di Bruxelles
La plenaria di Bruxelles

Fondi UE per la Siria e l'Africa: I deputati chiederanno conto al Consiglio e alla Commissione sul mancato versamento di contributi finanziari da parte degli Stati membri ai due nuovi fondi comunitari, istituiti per far fronte alla crisi siriana e per affrontare alla radice le cause dei crescenti flussi migratori dall'Africa.

Pacchetto aviazione: Possibili misure per migliorare la competitività del settore del trasporto aereo nell'UE saranno oggetto di un dibattito nel pomeriggio di mercoledì insieme con una risoluzione che confluirà in proposte della Commissione previste per la fine dell'anno.

Legge elettorale europea: Il Parlamento voterà una futura riforma elettorale per consentire a tutti i cittadini dell'Unione europea residenti all'estero di votare alle elezioni europee. La proposta prevede inoltre soglie obbligatorie per essere eletti al Parlamento europeo, che vanno dal 3 al 5% dei voti, da applicare nei Paesi a singolo collegio elettorale o nelle circoscrizioni con più di 26 seggi. Si vuole inoltre proporre che i candidati alla carica di presidente della Commissione ("Sptizenkandidaten") siano nominati dai partiti politici europei almeno 12 settimane prima delle elezioni. Il dibattito su questo argomento si è svolto il 27 ottobre scorso.

Neutralità della rete: Il Parlamento discuterà mercoledì pomeriggio sullo “zero rating”, una pratica usata da alcune compagnie internet per promuovere determinati contenuti, servizi o applicazioni senza costi per il consumatore che ne usufruisce. Per alcuni deputati questa pratica può limitare la competizione o l'accesso al mercato per i nuovi operatori. Per altri, invece, la pratica dello zero rating può generare investimenti nel settore così come vantaggi economici e sociali.

 

Articolo pubblicato il 10 novembre 2015