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Il Parlamento premia l'impegno dei cittadini

I Pescatori Siciliani di Mazara del Vallo, Don Virginio Rigoldi, le Onlus Fondazione Opera Immacolata Concezione e Vorreiprendereiltreno sono i vincitori del Premio cittadino europeo 2017 per l'Italia. La cerimonia nazionale si svolgerà a Firenze il 22 settembre 2017, presso la sede degli Archivi storici dell'Unione europea a Villa Salviati.

Ogni anno il Parlamento europeo assegna il "Premio del cittadino europeo", un riconoscimento che intende premiare le attività o azioni intraprese da cittadini, gruppi, associazioni o organizzazioni che si sono distinti per l'impegno nel promuovere una migliore comprensione reciproca e una maggiore integrazione tra le popolazioni degli Stati membri, o nell'agevolare la cooperazione transfrontaliera o transnazionale nell'Unione europea.

La cerimonia di premiazione prevede due fasi distinte: un riconoscimento celebrato a livello nazionale nel Paese di origine del vincitore e, successivamente, una cerimonia di premiazione a Bruxelles nei giorni 11 e 12 ottobre 2017, con tutti i vincitori nazionali dei Paesi membri dell'Unione europea.

Anche quest’anno sono quattro gli italiani che si sono aggiudicati il premio, tra i 50 provenienti dai Paesi dell'Unione europea.

 

Chi sono i vincitori

Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus

Da 60 anni si occupa di dare assistenza alle persone anziane e in situazione di fragilità. Gestisce 11 strutture, dislocate tra Veneto e Lombardia, che ospitano oltre 2.200 anziani. La visione di OIC si fonda sulla convinzione che l'anziano sia una preziosa risorsa, seppur fragile, in grado di sviluppare relazioni tra persone, generazioni, ambienti, generando beneficio per l’intera comunità.
In questa logica la Fondazione OIC ha realizzato alle porte di Padova la Civitas Vitae, infrastruttura di coesione sociale a disposizione del territorio: una palestra per allenarsi, dalle più giovani generazioni, a vivere e crescere in armonia di inclusione, sussidiarietà e solidarietà. Si tratta di una vera e propria città integrata, in cui convivono strutture sanitarie e sociosanitarie, attività di formazione e ricerca, abitazioni private e organizzazioni commerciali, edifici per la pratica sportiva e luoghi di aggregazione sociale e culturale, nonché un Centro infanzia intergenerazionale.

 

Don Virginio Rigoldi

E' dal 1972 cappellano dell'istituto Penale Minorenni di Milano “Cesare Beccaria”. Da allora ospita nella sua casa/comunità minori in uscita dal carcere. Nell'anno 1973 fonda l’associazione Comunità Nuova onlus che sostiene bambini, giovani e adulti in difficoltà, attraverso comunità alloggio per minori e stranieri, accoglienza e sostegno ai tossicodipendenti, centri di aggregazione giovanile, attività di inclusione sociale. E' tra i promotori del progetto di housing sociale Abit@giovani nella città di Milano, che offre agli under 35 la possibilità di affittare o acquistare casa a prezzi equi. Nel 2006 nasce il progetto Io tifo positivo destinato agli alunni delle scuole primarie e secondarie, per promuovere la cultura della sportività e prevenire il tifo violento. Nel 1999 fonda l’associazione Bambini in Romania onlus che forma e invia volontari, dai 16 anni in su, negli orfanatrofi e nelle comunità di accoglienza per minori in Romania. In questi anni sono stati accolti oltre 5000 bambini e giovani, e più di 1500 volontari hanno animato le vacanze negli istituti pubblici nelle comunità.
Nel 2016 l'associazione guidata da don Gino ha attuato il progetto di CN L'HUB, un grande spazio dedicato alla relazione e all’accoglienza di bambini, di giovani e famiglie nella periferia sud-ovest di Milano. Nello stesso anno è nata la Fondazione Don Gino Rigoldi con lo scopo di dare continuità ai principi e alle idee che ispirano don Gino, per la promozione e lo sviluppo dli interventi concreti di solidarietà sociale, in particolare a beneficio di giovani e minori.

 

I Pescatori siciliani di Mazara del Vallo

Mazara del Vallo, nella Sicilia occidentale, ospita la più importante flotta peschereccia del Mediterraneo ed è al contempo la città italiana dove vive, perfettamente integrata, la più numerosa comunità tunisina in Italia.
Sono i pescatori di Mazara del Vallo, di solito impegnati in battute di pesca di lungo raggio nelle acque internazionali antistanti la Libia, ad aver salvato nel tempo migliaia di migranti che intraprendono il viaggio verso l'Europa. Sono loro che danno il primo allarme via radio facendo arrivare le navi della Marina Militare, loro che, quando è emergenza, salvano i migranti issandoli a bordo dei pescherecci, fornendo abiti e pasti a chi ha perso tutto. Quando questo accade i pescatori di Mazara del Vallo interrompono la battuta di pesca e tornano indietro con i migranti a bordo, con un dispendio di forze, tempo, denaro che sottraggono alle loro famiglie. Così hanno salvato centinaia di vite, nel silenzio generale, senza chiedere nulla, senza aver avuto alcun riconoscimento pubblico che sarebbe opportuno almeno in termini di gratificazione. Altre volte, quando era già troppo tardi, hanno mestamente riportato a terra i cadaveri dei migranti che spesso rimangono impigliati nelle loro reti.
I pescatori di Mazara del Vallo sono l'incarnazione dell'Europa solidale che non si volta dall'altra parte, che non è sorda, cieca, muta. Sono loro i veri cittadini europei.

 

Vorreiprendereiltreno Onlus

L'associazione nasce nel gennaio 2015 e si pone come obiettivo quello di sensibilizzare alla disabilità, in particolar modo all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali. La Onlus sensibilizza per la diffusione e la garanzia dei diritti contenuti nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e la strategia europea per le disabilità 2010-2020.
In particolare, attraverso il grande seguito mediatico del suo fondatore e presidente Iacopo Melio (375.000 like alla sua pagina facebook, 400.000 sostenitori della Onlus), #vorreiprendereiltreno è capace di modificare la cultura vigente ghettizzante per le persone con disabilità, contribuendo alla realizzazione di valori dell'UE di una societa aperta, coesa e inclusiva e al rispetto dei diritti umani.
Nel 2014, Melio aveva lanciato l'hashtag #vorreiprendereiltreno, in breve divenuto virale, in risposta a un tweet dell'allora Ministro dell'Istruzione. In seguito aveva pubblicato sul suo blog una lettera Sono single per forza, non piglio l’autobus!, dove chiariva il suo punto di vista denunciando, in modo autoironico, l’impossibilità di incontrare l’amore della propria vita su un autobus o un treno, a causa delle barriere che ostacolano l'accesso ai mezzi di trasporto e quindi la libertà di movimento della persona, impedendo la piena realizzazione del cittadino.

 

Pubblicato il 22 agosto 2017