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La prima plenaria del 2018 dal 15 gennaio a Strasburgo

In agenda, le richieste dei MEP sul Pacchetto energia pulita, il dibattito su Summit UE e Brexit, lo stop a esportazioni di strumenti atti a spiare i cittadini, le nuove norme UE per lotta a criminalità organizzata e terrorismo. Ospiti in aula il Premier bulgaro Borissov, sulla Presidenza del Consiglio, e l’irlandese Varadkar, sul futuro UE.

Strasburgo: l'Aula Plenaria vista dalla tribuna stampa.
Strasburgo, Parlamento europeo. L'aula plenaria vista dalla tribuna della stampa. © European Union 2014 - European Parliament
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Le proposte per il pacchetto “energia pulita” saranno discusse lunedì, e mercoledì si voterà per l’avvio dei negoziati con i ministri. I deputati della commissione industria, ricerca ed energia chiedono che il consumo sia ridotto del 40% entro il 2030 e la quota di energia ottenuta da fonti rinnovabili aumenti dal 27 al 35%.

Martedì mattina i deputati discuteranno con il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, i risultati della riunione dei leader UE che si è tenuta a Bruxelles il 14 e 15 dicembre 2017. Tra i temi discussi nel corso del Vertice figurano i negoziati sulla Brexit, la migrazione, la cooperazione in materia di difesa e la riforma della zona euro. Leggi il discorso pronunciato il 14/12 dal Presidente del PE, Antonio Tajani.

Il Parlamento discuterà martedì e voterà mercoledì una proposta legislativa per estendere i controlli sulle esportazioni UE di prodotti a duplice uso agli strumenti di cyber-monitoraggio che possono essere utilizzati per violare i diritti umani. Questi prodotti devono essere approvati dalle autorità nazionali prima di essere esportati.

Il Taoiseach (premier) della Repubblica d'Irlanda, Leo Varadkar, sarà il primo leader dell’UE invitato a discutere, mercoledì, il futuro dell’Europa con i deputati. Questo sarà il primo di una serie di dibattiti sul futuro dell’Unione tra i deputati e i capi di Stato e di governo degli Stati membri.

Dal 1° gennaio 2018 la Bulgaria ha assunto – per la prima volta - la Presidenza di turno del Consiglio dell’UE. Il Primo ministro bulgaro, Boyko Borissov, presenterà mercoledì le sue priorità ai deputati in plenaria. Martedì mattina, i deputati valuteranno i progressi compiuti dalla Presidenza estone negli ultimi sei mesi.

L’impatto della propaganda russa e i presunti tentativi di influenzare le elezioni in alcuni paesi attraverso la disinformazione saranno discussi dai deputati in un dibattito mercoledì pomeriggio.

Se non vi saranno obiezioni entro la mezzanotte di martedì, si riterrà approvato il mandato negoziale del PE e potranno essere avviati i negoziati con i ministri UE sulle nuove norme contro la criminalità organizzata e il terrorismo. I ministri hanno già concordato il loro orientamento generale sui due progetti: la proposta legislativa per combattere il finanziamento al terrorismo (relatore: Ignazio Corrao, IT/EFDD)  e quella per facilitare la confisca transfrontaliera dei proventi criminali (relatrice: Nathalie Griesbeck, FR/ALDE).

 

Dossier con relatori italiani

Sarà discussa lunedì e votata martedì la relazione di Andrea Cozzolino (IT, S&D) sull'attuazione delle strategie macro-regionali dell'Unione europea.

La relazione di Nicola Danti (IT, S&D) sull'attuazione della direttiva 2005/36/CE per quanto riguarda la regolamentazione e la necessità di riforma dei servizi professionali è in aula martedi per la discussione e il voto.

 

Altri argomenti all'ordine del giorno

Il PE si pronuncerà martedì su regole comuni relative a come, dove e quando si possa pescare nell’UE, sul divieto all’utilizzo di alcuni metodi di pesca nonché alle restrizioni applicabili alle attrezzature per la pesca. Scopri di più.

Nel dibattito di martedì pomeriggio con Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera dell’UE, i deputati dovrebbero esortare l’Unione e gli Stati membri a insistere nel supportare finanziariamente e politicamente il processo di pace in Colombia; dibatteranno altresì sui più importanti movimenti di protesta civile che hanno avuto luogo in Iran nel corso dell’ultimo decennio. Inoltre, basandosi sul rapporto della missione UE di osservazione elettorale in Kenya, i deputati discuteranno della persistente instabilità nel Paese e chiederanno l’attuazione di riforme dopo la controversa elezione presidenziale del 2017.

Mercoledì la plenaria dibatte sulla nuova strategia per la riduzione dell’impatto ambientale delle plastiche, che la Commissione europea presenterà martedì ai deputati.

In un dibattito che avrò luogo mercoledì sera, i deputati chiederanno alla Commissione quali misure intende adottare per lottare contro la tratta, l’abuso sessuale e lo sfruttamento lavorativo delle donne e delle ragazze.

Il Parlamento intende proteggere i bambini nei casi di conflitti familiari transfrontalieri: il dibattito in plenaria mercoledì e il voto giovedì.

I deputati chiedono di implementare l'Iniziativa per l'occupazione giovanile: una risoluzione sarà votata giovedì e discussa il giorno precedente.

I deputati voteranno mercoledì le nomine dei candidati irlandese e svedese alla Corte dei Conti.

A chiudere le discussioni di mercoledì, il dibattito sull'Anno europeo del Patrimonio cultlurale 2018.

Tre dibattiti urgenti su temi relativi a diritti umani, democrazia e stato di diritto, si svolgeranno giovedì alle ore 10 per terminare con le votazioni alle 12, sui temi seguenti: Nigeria, i casi degli attivisti per i diritti umani Wu Gan, Xie Yang, Lee Ming-cheh, Tashi Wangchuk e del monaco tibetano Choekyi, la Repubblica Democratica del Congo.

L'agenda della sessione include anche i punti di cui a questo link.

 
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Articolo pubblicato lunedì 15 gennaio 2018