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giovedì 04/06/2015

La situazione nel Mediterraneo e la necessità di un approccio globale alle migrazioni

Scambio di vedute in commissione Libertà civili, giustizia e affari interni del PE sulla necessità di un approccio olistico da parte dell'Unione europea al problema delle migrazioni. Il rapporto che LIBE sta redigendo sul tema rifletterà gli orientamenti politici del Parlamento europeo a medio e lungo termine.

Bandiera dell'UE in primo piano. Sullo sfondo un motoscafo in perlustrazione sul mare.
Bandiera dell'UE in primo piano. Sullo sfondo un motoscafo in perlustrazione sul mare.

Nella sua riunione dello scorso 14 aprile, la commissione Libertà civili ha lanciato un rapporto d'iniziativa strategico sul bisogno di un approccio globale alle migrazioni e sulla situazione nel Mediterraneo.

La commissione LIBE aveva alcune domande riguardanti i progressi fatti da quando, dopo il disastro di Lampedusa dell'ottobre 2013, era stata messa in piedi la task force europea nel Mar Mediterraneo. Due questioni orali erano dunque state rivolte alla Commissione e al Consiglio.

Il PE aveva adottato nel dicembre 2014 una risoluzione con la quale si affidava alla commissione LIBE il compito di 'valutare le varie politiche interessate utilizzando risorse aggiuntive, quali risorse per condurre audizioni e inviare delegazioni ad hoc, nonché di elaborare una serie di raccomandazioni e di presentare una relazione di iniziativa strategica in Aula entro la fine del 2015'.

Le co-relatrici di questa proposta, Kashetu (Cécile) Kyenge (IT-S&D) e Roberta Metsola (MA-PPE), hanno deciso di concentrare i lavori in una serie di riunioni della commissione LIBE, nel corso delle quali saranno discussi gli otto temi identificati nella risoluzione del PE con i rappresentanti delle altre Istituzioni europee, gli Stati membri, le organizzazioni internazionali, esperti e stakeholders.