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Le priorità dalla plenaria di novembre a Bruxelles

Nella mini-plenaria il 29 e 30 novembre a Bruxelles, discussioni e voti su: bilancio UE 2018, lotta alle frodi IVA transfrontaliere, regole su chi deve farsi carico delle perdite delle banche, progressi sullo Stato dell'Unione dell'energia, maggiore impegno per la strategia sulla disabilità. Scopri l'agenda completa.

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Il Parlamento discuterà mercoledì e voterà giovedì l’accordo raggiunto con i governi dell'UE sul bilancio UE del 2018, volto a offrire un migliore sostegno ai giovani, stimolare la crescita e migliorare la sicurezza.

I deputati discuteranno mercoledì le proposte della Commissione europea per combattere le frodi in materia di IVA. La riforma potrebbe aumentare le entrate degli Stati membri di 40 miliardi di euro all'anno. Giovedì il voto.

Nuove norme per stabilire chi fra i creditori delle banche in difficoltà dovrà sostenere le eventuali perdite saranno discusse e votate giovedì.

Sempre giovedì i deputati europei discuteranno i risultati e le proposte presentati dalla Commissione nella terza relazione sullo stato dell’Unione dell’energia.

In base ai risultati raggiunti finora dalla strategia europea per la disabilità, volta a garantire pari diritti e piena partecipazione, i deputati affermano che l’Unione europea può fare di più. Una risoluzione sarà discussa mercoledì emessa al voto giovedì.

Il progetto che mira a sostituire, nei negoziati commerciali internazionali, l'arbitrato privato con un tribunale multilaterale imparziale e trasparente sarà discusso mercoledì in plenaria con la Commissaria Malmström.

Il PE si appresta ad approvare il finanziamento di missioni civili condotte da militari nei paesi terzi, ma a condizioni rigorose. Dibatteranno mercoledì e voteranno giovedì un fondo di consolidamento della pace.

Esercitare nuove pressioni in favore di un'iniziativa di pace in Yemen, approntare una strategia UE integrata per sostenere il Paese e un embargo sulle armi UE contro l'Arabia Saudita: è quanto chiederanno mercoledì alla responsabile della politica estera UE, Federica Mogherini, i deputati europei.

 

Pubblicato il 29 novembre 2017