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Lotta alla violenza sulle donne: tutti i paesi UE devono ratificare la Convenzione di Istanbul

La convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica è entrata in vigore nel 2014. A oggi, 11 Stati membri non l'hanno ratificata. Una donna su tre nell’UE ha subito violenze fisiche e/o sessuali.

Lunedì sera, i deputati hanno richiamato gli 11 Stati membri mancanti alla ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, meglio nota come Convenzione di Istanbul, nel corso di un dibattito con il commissario Andrus Ansip. Questi paesi sono: Bulgaria, Croazia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Regno Unito, Repubblica ceca, Slovacchia e Ungheria.

Nel corso del dibattito, una grande maggioranza di deputati si à rammaricata del fatto che questi paesi (in particolare la Bulgaria, che esercita la presidenza di turno del Consiglio) non considerino la Convenzione come il migliore strumento disponibile in materia di lotta contro la violenza sulle donne. Hanno sottolineato che questa reticenza a ratificare il testo si fonda spesso su idee false e argomenti errati legati all’utilizzo della parola ”genere” nella Convenzione stessa. Hanno esortato la Commissione europea e il Consiglio a portare avanti azioni tangibili per aiutare gli Stati membri a ratificare il testo il più rapidamente possibile.

Alcuni deputati hanno espresso la loro ferma opposizione a ciò che considerano come il “bagaglio ideologico” del testo e la sua definizione di genere. Hanno rifiutato l’idea che l’UE abbia competenza sull’argomento e richiamato al rispetto dell’”ordine interiore di ciascuna società”.

Il commissario Andrus Ansip ha ribadito che la Convenzione mira a prevenire la violenza contro le donne senza alcun altro obiettivo nascosto, e si augura che gli Stati membri che hanno ancora dubbi sulla sua messa in atto completa tengano conto del suo ruolo fondamentale: sostenere le donne vittime di violenza.

 

Contesto

La Convenzione di Istanbul, il trattato internazionale più esaustivo in materia di lotta contro la violenza nei confronti delle donne, è stata adottata dal Consiglio d’Europa nel 2011, è entrata in vigore nell’agosto 2014 ed è stata firmata dall’UE nel giugno 2017.

Secondo la Commissione europea, una donna su tre nell’Unione è stata vittima di violenza fisica e/o sessuale dall’età di 15 anni, oltre la metà delle donne sono state oggetto di molestie sessuali e una su venti è stata violentata.

 

Pubblicato il 14 marzo 2018