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Messaggio del Vicepresidente del Parlamento europeo, David-Maria Sassoli

Gentili ospiti, cari colleghi deputati europei,

Desidero innanzitutto ringraziarVi per il cortese invito e, anche se non sarò presente, vorrei salutare cordialmente la delegazione di funzionari tunisini presenti oggi a Roma. Fra l'altro l'occasione di questo incontro mi è particolarmente gradita, in quanto avviene a ridosso di una mia visita in qualità di Vice Presidente del Parlamento europeo a Tunisi la scorsa settimana dove ho aperto il forum dei giovani leades del Maghreb.

L'Unione Europea nella sua politica di vicinato ha intensificato le relazioni con la Tunisia, a sottolineare il sostegno al profondo sforzo di riforme che il Vostro paese sta cercando di attuare. Il processo di transizione democratica della Tunisia racconta, infatti, una storia di successo, un esempio per tutta la regione mediterranea. La Tunisia sta dimostrando che una transizione democratica inclusiva e gestita internamente nel vicinato meridionale dell'Unione europea può funzionare. Mi riferisco in particolare ai risultati ottenuti dalla modernizzazione del quadro politico-istituzionale avviata nel 2011, grazie in particolare all'organizzazione di elezioni politiche e presidenziali e all'adozione di una nuova Costituzione. Queste misure hanno segnato una svolta fondamentale, garantendo il rispetto dei diritti fondamentali e consentendo l'avvio di altre riforme democratiche.

In questa fase, per contrastare l'azione dei gruppi integralisti nel Paese e per dare speranza ai giovani tunisini sarà fondamentale investire sui diritti socio-economici favorendo in particolare le politiche del lavoro. Un altro tema da porre al centro dell'agenda politica dovrà essere poi quello della trasparenza del sistema economico tunisino, per evitare il diffondersi di fenomeni di corruzione ma anche e soprattutto per accerscere la fiducia dei consumatori e degli investitori.

Il metodo scelto nella costruzione del nuovo sistema democratico del Paese, l'apertura al dialogo e all'ascolto della società civile, delle forze partitiche, economiche e sociali del Vostro Paese, è stato senza dubbio valido e lungimirante. A coronamento di questa scelta positiva, va ricordato il conferimento del premio Nobel per la pace al "Tunisian national dialogue quartet", il quartetto per il dialogo "per il contributo offerto alla costituzione della democrazia dopo la rivoluzione dei gelsomini del 2011".

Ovviamente la costruzione della democrazia è un processo lungo che va sostenuto e incoraggiato. Per la Tunisia si apre una fase nuova, certamente difficile ma ricca di opportunità. In una fase storica così incerta per l'intero bacino del Mediterraneo, noi europei non possiamo che sostenere le sfide della Tunisia con ottimismo e impegno, nella speranza che servano da esempio anche per altri paesi vicini.

Pace, sicurezza, benessere dei cittadini, stabilità politica ed economica: questi valori sono universali e accomunano le due sponde del Mediterraneo.

Con queste parole, desidero perciò rivolgere a tutti Voi un caro augurio di buon lavoro.

David Sassoli
Vice Presidente del Parlamento europeo