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Nuovi diritti per i lavoratori della gig economy

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la normativa a tutela dei lavoratori che svolgono un'occupazione occasionale o a breve termine.

La legge, già concordata con i ministri UE, garantisce una serie di diritti minimi per coloro che svolgono un'occupazione occasionale o a breve termine, come i lavoratori a chiamata, intermittenti, a voucher, tramite piattaforma, così come i tirocinanti e gli apprendisti retribuiti se lavorano in media almeno tre ore alla settimana e 12 ore su quattro settimane.
I lavoratori autonomi sono invece esclusi dalle nuove norme.

Viene previsto l'obbligo di informare sugli aspetti essenziali del contratto di lavoro il primo giorno, o entro 7 giorni se giustificato. I periodi di prova non potranno essere superiori a sei mesi o proporzionali alla durata prevista del contratto in caso di lavoro a tempo determinato.

Il testo legislativo è stato adottato con 466 voti favorevoli, 145 contrari e 37 astensioni. Gli Stati membri disporranno di tre anni per implementare le nuove norme.

Continua la lettura dell'articolo | Uffico stampa | Plenaria PE
 

Pubblicato il 16 aprile 2019