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Oltre i limiti, lo sport che unisce: serve più integrazione di stranieri e donne

Dei 45 presidenti delle federazioni sportive italiane, nessuno è donna. Questo uno dei dati più salienti che è emerso dal convegno “Oltre i limiti, lo sport che unisce”, organizzato a Roma dall’Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo su sport, donne e integrazione.

Venerdì 11 marzo a Porta Futuro si è svolto l'evento "Oltre i limiti lo sport che unisce", moderato da XJ - Xavier Jacobelli. L'iniziativa si è rivelata la prima tappa di un percorso di dialogo tra associazioni e policy maker sullo sport come veicolo di integrazione.

Tra i temi emersi: i pregiudizi e le difficoltà di accesso allo sport per le donne e soprattutto le donne immigrate, l'assenza di donne nei ruoli dirigenziali delle federazioni sportive, il problema del limite numerico di extracomunitari nelle squadre dilettantistiche, la difficoltà di accesso agli sport minori, l'importanza dell'insegnamento dello sport nelle scuole. Ha suscitato stupore la notizia dell'assenza di partecipanti all'ultimo bando della Regione Lazio per il finanziamento di attrezzature sportive per gli sport cosiddetti minori nelle scuole.

Silvia Costa, presidente della commissione Cultura e istruzione del Parlamento europeo, ha dichiarato che: “Il 64% dei cittadini europei ritiene che lo sport sia un potentissimo mezzo di integrazione e di lotta all’esclusione sociale. La pratica dello sport, sia a livello professionistico  che dilettantistico, è il miglior deterrente contro la violenza negli stadi e il razzismo. Come UE, col Libro Bianco sullo Sport del 2007 e col Trattato di Lisbona nel 2009, riconosciamo allo sport un ruolo importante proprio per facilitare l’integrazione e combattere qualsiasi tipo di discriminazione, e chiediamo maggiore trasparenza nella governance sportiva. A proposito di governance, le donne sono sottorappresentate nel mondo dello sport, e l’UE  deve impegnarsi  perché ricoprano  ruoli sempre più importanti anche negli organismi decisionali. Infine è fondamentale che l’Unione europea ratifichi in toto, come UE e non solo a livello di Stati membri, tutte le convenzioni internazionali relative al doping e al match fixing, le partite truccate tramite scommesse illegali”.

“In un momento in cui si mette in discussione la libera circolazione delle persone - ha aggiunto l’onorevole Costa - io propongo una direttiva europea che estenda a tutti i ventotto Stati membri la legge recentemente approvata in Italia sul diritto dei minori stranieri di fare sport e iscriversi alle associazioni e alle federazioni sportive. Concludo dicendo che, se mettiamo in discussione il trattato di Schengen, mettiamo in discussione contestualmente anche la libera circolazione degli atleti. Vogliamo veramente andare in questa direzione?”.

 

Per un resoconto degli interventi durante il convegno, per maggiori informazioni sui partecipanti e per le foto si può far riferimento all’account twitter

@Pe_Italia
#Sport&Me

o alla pagina Facebook dell’Ufficio di informazione in Italia del Parlamento europeo.

 

Per la collaborazione e la partecipazione si ringraziano

Silvia Costa, Ada Ammirata, Matteo Biffoni, Emiliano Boschetto, Maurizia Cacciatori, Giuseppe Checchi, Cecilia D'Angelo, Marco Galdiolo, Emanuele Isidori, Francesca Landi, Emanuela Mafrolla, Diego M. Maulu, Fiona May, Monica Parrella, Monika Rosiak, Katia Serra, Francesco Tufarelli, Alberto Urbinati, Rita Visini, Roberto Zecchino.

ActionAid Italia; Allenarsi per il Futuro; ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani; Asi Nazionale; Ciao Onlus; CONI - Settore Territorio e Promozione; Dipartimento Affari regionali, le Autonomie e lo Sport della PCM; Dipartimento per le Pari opportunità della PCM; Europe Direct Lazio; Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC); Federazione Italiana Sport Equestri (FISE); Lazio Europa; Lazio Innova; Liberi Nantes; Ministero dell'istruzione università e ricerca (MIUR); Radio Radio; Regione Lazio; Roma All Blinds; Tuttosport; Unione Sportiva Acli Nazionale; Università degli Studi di Roma Foro Italico.

 
 
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Pubblicato il 16 marzo 2016