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Plenaria di febbraio 2016 a Strasburgo: scopri i temi all'ordine del giorno

I deputati discuteranno di rifugiati, controlli alle frontiere e futuro di Schengen; migrazione e referendum nel Regno Unito saranno al centro del dibattito pre-vertice di febbraio. La CE presenterà le proposte sul regime fiscale per le società, e il PE interrogherà il Mario Draghi sulla relazione attività della BCE per il 2014. Tra gli altri temi in agenda: l'accordo TiSA sugli scambi di servizi, il veto ai nuovi limiti per le emissioni diesel, lo status di "economia di mercato" alla Cina, i finanziamenti alla Turchia per i rifugiati. Il PE chiede tolleranza zero per la violenza contro le donne. Puoi seguire i lavori del Parlamento con la diretta streaming dalla Plenaria di Strsburgo.

© European Union 2016 - European Parliament
© European Union 2016 - European Parliament

Il Presidente della Banca Centrale europea, Mario Draghi, sarà a Strasburgo lunedì pomeriggio per partecipare a un dibattito con i deputati sulla relazione annuale delle attività della BCE per l'anno 2014.

Il Parlamento chiederà che i negoziati riguardanti l'Accordo sugli scambi di servizi (TiSA) garantiscano alle imprese europee più opportunità nei Paesi terzi per la fornitura di servizi. Le raccomandazioni saranno discusse lunedì e votate martedì in plenaria.

Un dibattito sulla questione se l'Unione europea debba riconoscere la Cina come "economia di mercato" si terrà nel pomeriggio di lunedì con il Commissario per il commercio Cecilia Malmström. I deputati sono preoccupati che il Parlamento europeo - che dovrebbe co-decidere sulle modifiche necessarie nel diritto comunitario - non sia ancora stato consultato.

Il Commissario per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, illustrerà martedì mattina in Plenaria le ultime proposte della Commissione europea riguardanti le imposte sulle società.

I deputati discuteranno martedì pomeriggio, con il primo Vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, la crisi dei rifugiati e i controlli alle frontiere, sia esterne sia interne dell'area Schengen. Nel corso di una discussione comune sull'immigrazione, saranno altresì discussi i tre miliardi di euro di finanziamenti provenienti dai bilanci UE e nazionali per uno strumento di sostegno ai rifugiati siriani in Turchia. I deputati dovrebbero chiedere alla Commissione europea da quale linea del bilancio comunitario dovrebbero essere stanziati, quanto sia stato finora promesso da ogni singolo Stato membro e come si possa garantire che gli importi stanziati siano effettivamente destinati a coprire le necessità dei rifugiati.

Nel corso del dibattito di martedì con la Commissione, saranno discusse le lezioni apprese dalla sperimentazione clinica in Francia, che ha causato la morte di uno dei partecipanti e lasciato altri pazienti con gravi problemi di salute. Un nuovo quadro normativo dell'UE per le sperimentazioni cliniche entrerà in vigore quest'anno.

I deputati discuteranno, ancora martedì, il problema delle molestie sessuali e delle violenze contro le donne in luoghi pubblici, a seguito delle recenti violenze contro le donne a Colonia (Germania) e altrove nell'UE. Nel dibattito di mercoledì pomeriggio, i deputati chiederanno alla Commissione e al Consiglio quali azioni intendano intraprendere per impedire le violenze contro le donne basate sul genere nell'UE. Una risoluzione, che sarà posta in votazione mercoledì, invita la Commissione a predisporre una "nuova strategia per l'eguaglianza di genere e i diritti delle donne dopo il 2015".

In vista del Consiglio europeo del 18-19 febbraio prossimi, i deputati esprimeranno, durante il dibattito di mercoledì mattina, le loro posizioni in materia di immigrazione e sull'imminente referendum del Regno Unito per decidere se il Paese debba restare o meno nell'UE. Al dibattito parteciperanno il Presidente della CE, Jean-Claude Juncker, e il ministro olandese per gli Affari esteri, Bert Koenders, a nome della Presidenza del Consiglio.

Mercoledì sarà al voto una proposta di veto al progetto di aumentare i limiti delle emissioni di monossido di azoto (NOx) per i veicoli diesel fino al 110%, quando sarà introdotta la tanto attesa procedura dei test sulle emissioni in condizioni reali di guida (RDE). La commissione per l'ambiente ritiene che il Parlamento debba approvare il veto perché la proposta della Commissione europea minerebbe l'applicazione degli standard UE esistenti. Il tema è stato dibattuto durante la Plenaria di gennaio 2016.

Nelle tre obiezioni che saranno poste in votazione mercoledì si richiede alla CE di ritirare le autorizzazioni per l'utilizzo di soia geneticamente modificata resistente agli erbicidi in alimenti e mangimi. I testi approvati dalla commissione per l'ambiente sottolineano che il glifosato, un erbicida, è classificato come "probabilmente cancerogeno" dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e che gli OGM sono autorizzati nell'UE senza il sostegno degli Stati membri.

Ancora mercoledì i deputati discuteranno il processo elettorale ad Haiti, la transizione democratica e il governo di unità nazionale recentemente costituito in Libia e le politiche e la recente dichiarazione dello "Stato di emergenza economica" in Venezuela.

I deputati chiederanno alla Commissione europea, in una risoluzione che sarà votata giovedì, di intraprendere azioni immediate per combattere lo sterminio di massa delle minoranze religiose perpetrato dal cosiddetto Stato islamico in Iraq e in Siria (ISIS) o Daesh. Il testo chiude il dibattito del 20 gennaio scorso con il Capo della politica estera UE, Federica Mogherini, nel quale molti deputati avevano richiesto misure per proteggere tutti i gruppi religiosi e le minoranze contro gli attacchi dell'ISIS.  

Il Parlamento voterà inoltre una risoluzione in cui esprime la propria posizione sulla situazione umanitaria in Yemen. Nel dibattito di gennaio con il Ministro degli Affari Esteri olandese Bert Koenders, molti deputati avevano fatto appello agli Stati membri e alla comunità internazionale chiedendo di intensificare gli sforzi per affrontare la crisi umanitaria, politica e di sicurezza che il paese sta vivendo.

 

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2016