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Politica agricola UE a lungo termine: le proposte del PE

Per la nuova PAC i deputati chiedono maggiore flessibilità per gli Stati membri, con norme applicate secondo esigenze proprie ma con obiettivi, strumenti e controlli comuni; finanziamenti distribuiti più equamente e adeguati alle necessità, e aziende sostenibili e innovative.

Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì con 468 voti in favore, 123 contrari e 89 astensioni le sue priorità per la riforma della Politica agricola comune (PAC) dopo il 2020.

“Sono necessari obiettivi ambiziosi per il futuro della politica agricola dell’UE. Dobbiamo garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di cibo di qualità per i cittadini europei, un migliore sostegno ai giovani, ai nuovi agricoltori e alle loro famiglie, per aumentare la competitività degli agricoltori, anche rendendo l’agricoltura più intelligente e innovativa e preparandola meglio alle fluttuazioni del mercato. Tuttavia, questo obiettivo potrà essere raggiunto solo se in futuro la PAC resterà veramente comune e ben finanziata. Questo è ciò per cui lotteremo nella prossima riforma della PAC” ha dichiarato il relatore italiano Herbert Dorfmann (PPE, IT).

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Pubblicato il 31 maggio 2018