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Premiati a Firenze i vincitori del Premio del cittadino europeo 2015

L’Istituto di Medicina Solidale Onlus, Don Michele De Paolis (Emmaus), Gaia Ferrara (Associazione Viandando) e Medici con l'Africa CUAMM, sono i vincitori italiani 2015 del Premio assegnato ai cittadini europei dall'Europarlamento. La cerimonia si è svolta il 18 settembre a Firenze.

Foto di gruppo dei premiati presso la sede degli Srchivi Storici dell'UE a Villa Salviati, Firenze.
Foto di gruppo dei premiati presso la sede degli Srchivi Storici dell'UE a Villa Salviati, Firenze.

Tra i 47 premiati in Europa dell'edizione 2015 del Premio del Cittadino, quattro sono italiani: l’Istituto di Medicina Solidale Onlus, Don Michele De Paolis (Emmaus), Gaia Ferrara (Associazione Viandando) e Medici con l'Africa CUAMM. La cerimonia di premiazione, svoltasi a Firenze presso l’Istituto Universitario Europeo a Villa Salviati, ha visto la partecipazione straordinaria di Niccolò Fabi, sostenitore (insieme a Daniele Silvestri e Max Gazzè) dell’associazione Medici con l’Africa Cuamm, a cui i tre cantautori hanno dedicato la canzone Sweet Life.

L’eurodeputata Elena Gentile (S&D), membro della commissione occupazione e affari sociali del Parlamento europeo, che ha partecipato alla premiazione, ha dichiarato: “In un momento così cruciale e difficile per l’Unione Europea, la lotta quotidiana delle persone che premiamo oggi è una lotta per creare un’Europa che sia luogo di restituzione di diritti e dignità a ogni essere umano. Il messaggio che i vincitori del Premio Cittadino del Parlamento europeo ci trasmettono è che si può  donare sé stessi e la propria  passione civile per creare un nuovo modo di stare insieme e di concepire la comunità. Il loro è un protagonismo positivo perché l’Europa si faccia paladina di più giustizia sociale, e più solidale nei confronti dei più deboli”.

I vincitori del Premio saranno  invitati alla sessione solenne del Parlamento europeo che avrà luogo a Bruxelles il 14 ottobre 2015.

La vicepresidente del Parlamento europeo, Sylvie Guillaume (S&D, Francia), e la giuria del "Premio cittadino europeo 2015" di cui la Guillaume è presidente, hanno premiato gli sforzi dei cittadini in ambiti quali l'assistenza sanitaria per i più poveri, gli aiuti alimentari ai bisognosi, il salvataggio dei migranti, la solidarietà nei confronti dei più deboli, l'educazione universale, la lotta contro la radicalizzazione e la protezione dei diritti LGBTI. Il lavoro quotidiano di questi cittadini è essenziale per la coesione sociale dei nostri paesi.

Dal 2008, il Premio Cittadino Europeo viene assegnato a cittadini singoli o a gruppi che si sono distinti per rafforzare l'integrazione europea e il dialogo tra i popoli, mettendo in pratica i valori della Carta dei diritti fondamentali dell’UE.

 

Chi sono i vincitori

L'Istituto di Medicina Solidale Onlus - IMES è un'Associazione di volontariato costituitasi nel 2003 non a fini di lucro. Dal 2004 opera in varie aree della periferia romana a favore delle persone socialmente svantaggiate ed escluse dall’assistenza sanitaria. La sua missione è garantire il diritto alla salute per le fasce sociali povere ed emarginate realizzando sportelli socio-sanitari per persone a basso reddito. Il suo obiettivo è contrastare il diffondersi di patologie legate alla povertà, accogliendo chiunque chieda di essere curato senza frapporre ostacoli di natura culturale, politica, etnica e burocratica. L’IMES mira a garantire interventi sanitari efficaci, eseguiti da personale sanitario altamente qualificato, e a trovare le risorse necessarie per estendere le sue attività al crescente numero di persone che si rivolgono alle sue cure, per far si che nessuno resti escluso dall’accesso alle stesse.

Medici con l'Africa - CUAM è la prima ONG italiana - è nata nel 1950 - in campo sanitario e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Presente in modo capillare sul territorio africano, è stata fin da subito attiva nel contrasto al virus Ebola e ha garantito il fondamentale diritto alla salute a larga parte della popolazione, con un occhio particolare ai più vulnerabili come mamme e bambini. Il lavoro di Medici con l'Africa non si limita all'assistenza sanitaria: viene infatti svolta anche una funzione educativa in ospedali, scuole e università, favorendo una cultura di solidarietà e cooperazione tra i popoli in un'ottica di perseguimento di pace e giustizia. Le azioni quotidiane di Medici con l'Africa rappresentano un eccezionale esempio di messa in pratica dei valori contenuti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione.

Don Michele De Paolis - Associazione Comunità sulla strada di Emmaus. Emmaus nasce nel 1978 da una "Piccola Comunità" di sacerdoti salesiani e un gruppo di giovani della parrocchia Sacro Cuore, in un quartiere degradato della periferia di Foggia. Nel 1984 nasce l’Associazione Comunità sulla Strada di Emmaus Onlus, fra i cui padri fondatori c’è Don Michele De Paolis, nato nel 1921 e scomparso nell’ottobre 2014 dopo 66 anni di sacerdozio e una vita spesa per i più deboli. Don Michele è stato il principale fautore del Progetto "Accoglienza minori stranieri presso il Villaggio Don Bosco" che ha l’obiettivo di accogliere i minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia sfuggendo a situazioni di estrema miseria, guerre e trattamenti persecutori.

Gaia Ferrara - Viandando. Gaia Ferrara nel 2014 ha realizzato la "12.000 km in bici per i fantasmi di Portopalo", un percorso nell'Italia del Sud, per chiedere alle Istituzioni il recupero del relitto F-174, affondato a Natale del 1996 al largo di Porto Palo con quasi 300 migranti a bordo. Si tratta di uno dei naufragi passato quasi sotto silenzio: i corpi delle vittime non sono mai stati recuperati. Insieme all’associazione Viandando, di cui è fondatrice e direttrice, porta avanti l'impegno di diffusione di informazioni corrette e di incentivo alla riflessione e al dibattito sulle tematiche connesse al fenomeno migratorio: intende affermare un approccio diverso alla questione dei flussi di persone in viaggio e in arrivo, sempre più numerose, nelle nostre comunità.

 
Il banner del Premio del cittadino europeo - Civi Europaeo Praemium
Il banner del Premio del cittadino europeo - Civi Europaeo Praemium, con l'immagine della medaglia consegnata ai vincitori