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Premio Sakharov: Firenze 13 dicembre 2017 in diretta da Strasburgo

L'Ufficio in Italia del Parlamento europeo, in collaborazione con EUI-Archivi Storici dell'Unione europea, organizza a Firenze un incontro per la consegna del Premio Sakharov 2017 per la libertà di pensiero. La cerimonia sarà trasmessa il 13 dicembre 2017 in diretta dalla Plenaria di Strasburgo.

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La mattinata inizierà con i saluti del direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, Gian Paolo Meneghini, e sarà moderato dal Vice direttore dell’ANSA, Stefano Polli. Successivamente, a partire dalle ore 11.55 in diretta live-streaming dell'aula plenaria di Strasburgo, verrà trasmessa la cerimonia di consegna del Premio Sakharov 2017.

All'incontro parteciperanno 100 studenti delle Scuole Ambasciatrici del Parlamento europeo in Italia e 60 studenti delle scuole fiorentine.

La guatemalteca Aura Lolita Chavez Ixcaquic, attivista per i diritti umani, i prigionieri politici e l’opposizione democratica venezuelani, il giornalista, drammaturgo e scrittore svedese-eritreo Dawit Isaak, sono i tre finalisti del premio Sakharov 2017 scelti il 10 ottobre con il voto delle commissioni Affari esteri e Sviluppo del Parlamento europeo. La Conferenza dei Presidenti (Presidente del PE e presidenti dei gruppi politici) annuncerà il vincitore il 26 ottobre 2017.

 

Dove e quando

S. Domenico di Fiesole (FI), 13 dicembre 2017

Istituto Universitario Europeo | European University Institute
Archivi Storici dell'Unione europea
Badia Fiesolana - Sala del Refettorio
Via dei Roccettini, 9

dalle ore 11,00 alle 13,00

Per partecipare è necessario registrarsi inviando scrivendo a epitalia@europarl.europa.eu
Per ulteriori informazioni: tel. 06 699501

 

Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero

Il Premio, istituito con una risoluzione del Parlamento europeo approvata nel dicembre 1985, è intitolato allo scienziato sovietico, dissidente e vincitore del premio Nobel per la pace, Andrej Sacharov.

La figura di Sacharov fu scelta perché egli era "un cittadino europeo che era la personificazione della libertà di pensiero e di espressione e che aveva deciso, in nome dei suoi principi e seguendo la sua coscienza, di rinunciare a tutti i vantaggi materiali e a tuttti gli onori che aveva a disposizione", come affermato dal relatore dell'iniziativa Jean-Francois Deniau.

Sacharov, da parte sua, accettò che un premio alla libertà di pensiero portasse il suo nome come un apprezzamento importante del suo lavoro in favore dei diritti umani.

Il Parlamento europeo attribuisce alla fine di ogni anno il Premio (dell'importo di 50.000 euro) durante una seduta solenne a Strasburgo nel mese di novembre. Sono 38 le personalità, gruppi e organizzazioni eccezionali, insigniti del premio a partire dalla prima edizione nel 1988, quando venne vinto da Nelson Mandela e Anatolij Marčenko (postumo).

Il premio viene conferito a riconoscimento dell'impegno profuso da singoli individui od organizzazioni nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in particolare il diritto alla libertà di espressione, nella tutela dei diritti delle minoranze, nel rispetto del diritto internazionale, nello sviluppo della democrazia e dello Stato di diritto.

 

Il Parlamento europeo sostiene i diritti umani

Diverse commissioni del Parlamento europeo si occupano delle questioni connesse con la difesa dei diritti umani.

La sottocommissione per i diritti dell'uomo (DROI) elabora relazioni e risoluzioni che vengono approvate dalla commissione per gli affari esteri (AFET). Le commissioni DROI e AFET difendono i diritti umani al di fuori dell'Unione europea e promuovono la campagna contro la pena di morte, la tortura e l'impunità con il sostegno di altri attori chiave del Parlamento.

La situazione attuale dei diritti umani nel mondo è oggetto di relazioni e studi pubblicati periodicamente e messi a disposizione del pubblico.

 

Pubblicato il 25 agosto 2017 - Aggiornato il 12 ottobre 2017