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Presentazione del FabLab della Regione Lazio

La Regione Lazio, attraverso la sua società BIC Lazio, ad oggi si è dotata di un FabLab distribuito con sedi in tutte le province del Lazio. Partendo nel 2015 con il progetto “STAART UP – Creazione di FabLab* regionali per imprese operanti nel campo culturale, creativo e delle arti figurative” promosso dall’Assessorato alla Cultura e Politiche giovanili della Regione Lazio e finanziato dal POR-FESR 2007-2013 sono stati realizzati i Laboratori di Fabbricazione Digitale di Roma, Bracciano e Viterbo. Successivamente è stato realizzato il FabLab di Latina con fondi regionali a valere sulla legge regionale 35/90 e la il FabLab di Rieti (inaugurato in ott 2016) attraverso fondi regionali, a valere sul Progetto “Spazi attrezzati, potenziamento e sviluppo FabLab Lazio” del Piano “Lazio Creativo”. Attualmente è in fase di progettazione esecutiva l’ultimo dei FabLab della Regione Lazio per la provincia di Frosinone.

Ad ogni FabLab attivo è associata una specializzazione legata al territorio ed allo Spazio Attivo che lo ospita:
• FabLab Roma: industria creativa;
• FabLab Bracciano: agri-food e food innovation;
• FabLab Viterbo: industria culturale;
• FabLab Latina: indirizzo multispecialistico;
• FabLab Rieti: elettronica.

I FabLab sono il luogo dove si costruiscono i ponti tra il mondo dei bit e quello degli atomi e per questo motivo rappresentano una pratica dell’innovazione che incide sulla trasformazione dei modelli di apprendimento e formazione continua, di interazione generazionale, di professionalizzazione e di produzione.
Ogni FabLab è aperto al territorio offrendo sevizi gratuiti con il principale obiettivo di diffondere cultura su un dominio di conoscenza molto giovane, destrutturato e in rapida evoluzione (il movimento dei makers e il pensiero del “Do It Yourself”) ed in particolare integrare l’istruzione dei giovani dando loro la possibilità di utilizzare nuovi strumenti per affrontare il futuro: scuole, università, istituti di design, arte, ecc., hanno la possibilità di avere uno spazio rivolto all’innovazione, alla conoscenza e alla condivisione di saperi.

In un anno e mezzo di attività i FabLab della Regione Lazio hanno ricevuto una affluenza a dir poco straordinaria: 6077 sono stati gli utenti globali che hanno partecipato a visite (circa 50 dedicate a scuole), corsi, workshop e tutorial o che hanno sviluppato i propri prototipi all’interno dei FabLab.
In particolare i tesserati alla rete dei FabLab della Regione Lazio sono 1300 di cui 150 (12%) minori di 18 anni e 678 (53%) tra i 18 e 35 anni.
Nel mondo makers non c’e’ bisogno di quote rosa, ma ancora la percentuale tra tesserati donne e tesserati uomini non raggiunge la parità (32% vs 68%).

L’organizzazione e le strumentazioni presenti in ogni FabLab sono visionabili al sito http://www.laziofablab.it, tutti i FabLab espongono la Fab Charter e fanno parte a tutti gli effetti alla FabFoundation che raggruppa 980 FabLab nel mondo.

La Regione Lazio con la creazione del FabLab distribuito è in linea con la politica della Buona Scuola che sostiene la necessità  di trasformare e potenziare i laboratori di tutte le scuole superiori, anche attraverso l’acquisto di nuovi macchinari con l’obiettivo di divenire “palestre di innovazione” in base  alle diverse esigenze delle scuole, degli indirizzi di studio, dei territori e dell’evoluzione dei settori del Made in Italy. E’ infatti di solo di pochi giorni fa l’annuncio che il Miur ha stanziato 28 milioni per trasformare i laboratori in atelier creativi o ‘Fab Lab’ dove la didattica si fa con il supporto di stampanti e scanner 3D, di kit per la robotica e per la programmazione.

In buona sostanza i FabLab creano nei giovani una cultura digitale più consapevole, che li conduce da un approccio passivo, come è quello del cellulare e dei videogiochi, ad uno attivo come invece dovrebbe essere quello di una buona alfabetizzazione digitale e tecnologica.

Maria Rita Minelli – BIC Lazio

*Nota: Un Fab Lab (dall’inglese fabrication laboratory) è una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale. Un FabLab è generalmente dotato di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, quasi qualunque cosa, inclusi prodotti tecnologici generalmente considerati di appannaggio esclusivo della produzione di massa.” (Wikipedia)