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Prolungato il programma di sovvenzioni della DG Comunicazione del Parlamento europeo per il periodo 2012-2015

C'è ancora tempo fino alla mezzanotte del 15 gennaio 2015 per presentare proposte di sovvenzione su progetti di comunicazione.
Scaduti invece il 15 dicembre 2014 i termini di risposta al bando relativo alla stipula di accordi quadro di partenariato.
Le sovvenzioni potranno essere concesse ad attività di comunicazione nei campi televisivo, radiofonico, web/eventi specifici.

Strasburgo: il logo delle Elezioni europee 2014
Strasburgo: il logo delle Elezioni europee 2014 "Act, React, Impact - Agire, reagire, decidere" su uno degli edifici del PE

Dal 2005 il Parlamento europeo ha istituito un programma annuale di sovvenzioni per confinanziare progetti di comunicazione negli Stati membri, allo scopo di rafforzare la comprensione del ruolo e del funzionamento del PE, incitare il pubblico ad avvicinarsi ed essere maggiormente partecipe al processo decisionale, fornire ai cittadini una piattaforma che gli permettesse di porre questioni importanti ai loro occhi.

Il programma lanciato dalla DG COMM nel 2012 in vista delle Elezioni europee del 2014, si articolava in due passaggi. Il primo, la firma di accordi quadro con i potenziali beneficiari di sovvenzioni, accordi validi per l'intera durata del programma (2012-2014); il secondo, l'assegnazione di sovvenzioni sulla base di specifici progetti presentati annualmente dai firmatari di tali accordi, e approvati dai valutatori.

Alla luce dei risultati della valutazione post-elezioni condotta dal Parlamento europeo, si ritiene necessaria un'ulteriore azione di comunicazione in particolare rivolta ai giovani cittadini europei. Essi sono infatti la categoria che ha fatto registrare il più alto livello di astensionismo (72%). L'attaccamento all'Europa rimane molto alto tra i giovani (73%) ma il 49% di essi pensa che il PE non prenda debitamente a cuore i desideri dei cittadini europei. È dunque importante che le attività di comunicazione supportate dalla DG COMM del Parlamento europeo coinvolgano attivamente i giovani, per comprendere meglio il lavoro dell'Istituzione, capire in che modo le decisioni prese attengano la loro vita quotidiana e come essi possono essere protagonisti e influenzare il processo decisionale a livello europeo.

Dunque si è ritenuto necessario estendere la durata del programma di un ulteriore anno (durata dei progetti fino a settembre 2016) e lanciare un nuovo ciclo di sovvenzioni per il 2015.

Le sovvenzioni saranno concesse ad attività di comunicazione nei campi televisivo, radiofonico, web/eventi specifici.

 

Il contesto

Il concetto di "cittadinanza europea" nasce 20 anni fa con il Trattato di Maastricht. Tale concetto è associato principalmente alla libertà di movimento e di residenza nei confini dell'UE, ma vi sono altri importanti diritti politici derivanti da questa nozione quali:

  • non essere discriminati sulla base della propria nazionalità;
  • votare e candidarsi alle elezioni per il Parlamento europeo, in tutti gli Stati membri dell'UE;
  • votare e candidarsi alle elezioni locali in uno stato dell'UE diverso dal proprio stato di appartenenza;
  • essere protetti dalle autorità diplomatiche di un altro Stato membro dell'UE quando ci si trova fuori dai confini dell'Unione;
  • accedere ai documenti di Parlamento, Consiglio e Commissione Europea;
  • comunicare con le istituzioni europee in una delle lingue ufficiali dell'Unione e di ricevere una risposta nella stessa lingua;
  • inviare una petizione al Parlamento europeo.

La Carta dei Diritti fondamentali garantisce a tutti i cittadini europei un livello di protezione della privacy, libertà di parola, parità di genere, diritti umani, per fare alcuni esempi, incomparabile al mondo.

Nel corso degli anni, per i cittadini europei si sono aggiunti ulteriori diritti e vantaggi: viaggi più economici, nessun problema alle frontiere, pacchetti vacanze garantiti, accesso al sistema sanitario, costi telefonici ridotti. Da questo punto di vista, c'è un chiaro valore aggiunto nelle azioni e nella legislazione sviluppate a livello europeo, che spesso rimangono nascoste a causa dei ritardi della loro trasposizione nella legislazione nazionale o perché non si fanno reali sforzi nello spiegare da dove originano questi diritti.

Le proposte di progetti dovrebbero mirare a evidenziare queste priorità con particolare enfasi al ruolo giocato dal Parlamento europeo che, democraticamente eletto, rappresenta i cittadini di 28 Stati membri.

 

La procedura

La DGCOMM intende cofinanziare progetti di organizzazioni pan-europee, nazionali, regionali o locali dei diversi Stati membri dell'UE. A questo scopo ha lanciato un bando per stabilire partnership a lungo termine, a copertura di un programma multi annuale (1/10/2012 - 30/9/2016).

Le partnership sono basate su accordi di partenariato quadro. I bandi annuali, aperti solo ai partner firmatari dell'accordo, sono pubblicati al fine di selezionare progetti in aree specifiche e sono governati da accordi di sovvenzione. Tutti i firmatari di accordi di partenariato quadro, sono invitati a presentare progetti specifici.

Un totale di 2,4 milioni di euro è pianificato per finanziare specifici progetti nel 2015.
Il cofinanziamento del Parlamento europeo non potrà superare il 60% del totale del progetto.

Ai fini di stipulare accordi di partenariato quadro, il termine stabilito per l'invio delle richieste era il 15 dicembre 2014.
L'invio della proposta era necessario solo per quegli organismi che non fossero già firmatari di accordi quadro con la DG Comunicazione del PE.

L'accordo di partenariato non costituisce per la DG COMM obbligo di concedere una sovvenzione.

Il bando per presentare progetti specifici scadrà il 15 gennaio 2015.

La richiesta di sovvenzione deve essere compilata elettronicamente. Al termine, per l'invio cliccare su “Submit by E-mail”.

Tutti i documenti e i contatti sono disponibili ali link qui sotto.

Revised programme for grants 2012-2015