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Proteggere i diritti di proprietà intellettuale: l'UE deve dotarsi di nuove misure

Il Parlamento europeo ha votato martedì due risoluzioni sul tema della protezione diritti di proprietà intellettuale. Nella prima, i deputati affermano che l'Unione europea deve dotarsi di migliori strumenti per proteggere la proprietà intellettuale dell'UE nei Paesi terzi, e domandano alla Commissione europea di esaminare quali possano essere i metodi e i mezzi appropriati a tale scopo. Nella seconda, esortano la CE a esaminare e adattare regole per combattere le violazioni online dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) all'interno dell'UE.

Strasburgo: l'edificio Louise Weiss
Strasburgo: l'edificio Louise Weiss

Per i deputati, la "natura commerciale di numerose violazioni dei diritti di proprietà intellettuale (DPI)" e il "crescente coinvolgimento della criminalità organizzata" rappresentano una minaccia seria alla creatività e all'innovazione, che sono risorse comunitarie fondamentali nel mercato globale. Invitano, pertanto, la Commissione ad affrontare questo problema "estremamente complesso" per bilanciare gli interessi dei titolari dei diritti, degli operatori economici e degli utenti finali. La risoluzione di Alessia Mosca (S&D-IT) è stata approvata con 521 voti a favore, 164 contrari e 17 astensioni.

I deputati stimano che l'attuale strategia della Commissione non opera una distinzione chiara tra la contraffazione fisica e la violazione dei diritti d'autore digitali.
Considerando il crescente numero di piattaforme di vendita online che commercializzano prodotti contraffatti o plagiati, la Commissione e gli Stati membri dovrebbero "instaurare un dialogo strutturato con le piattaforme online" per determinare le modalità per meglio identificare e contrastare tali violazioni.

Come parte della soluzione, i deputati suggeriscono l'aggiunta da parte dell'UE e dei suoi Stati membri di un protocollo anti-contraffazione alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.

In una risoluzione non legislativa distinta, redatta da Pavel Svoboda (PPE-CZ), si chiede inoltre un quadro giuridico globale, adattato all'ambiente online, per lottare contro le violazioni dei DPI nell'UE. La risoluzione è stata approvata con 529 voti per, 143 contro, 28 astensioni.

Per combattere le violazioni dei DPI, il documento esorta al coinvolgimento di tutti i soggetti implicati nella catena e ad aiutare le piccole imprese a ottenere il rispetto dei loro diritti. Infine, si sottolinea la necessità di organizzare campagne di sensibilizzazione sulle conseguenze della violazione dei DPI per la società nel suo complesso e per i singoli consumatori e cittadini.

I deputati evidenziano la necessità di bilanciare la protezione dei DPI con la quella di garantire l'accesso ai farmaci generici a livello mondiale e l'importanza di un approccio ai DPI nel settore farmaceutico che sia incentrato sull'interesse del paziente.

Inoltre, i controlli alle frontiere per evitare l'ingresso dei medicinali contraffatti nel mercato UE non dovrebbero impedire quelli sui medicinali generici. La Commissione dovrebbe valutare l'opportunità di sostenere meccanismi innovativi quali i raggruppamenti di brevetti per "incentivare la ricerca in parallelo alla produzione di generici".

 

Nel 2013, le autorità doganali dell'Unione europea hanno confiscato quasi 36 milioni di articoli sospettati di essere contraffatti o in violazione dei diritti di proprietà intellettuale, per un valore di oltre 760 milioni di euro: il 10% di questi articoli era rappresentato da farmaci.

Le industrie basate sui diritti di proprietà intellettuale dell'UE rappresentano il 39% dell'attività economica totale (per un valore annuo di 4,7 mila miliardi) e circa 56 milioni di posti di lavoro (circa il 26% del totale).

 

Articolo pubblicato martedì 9 giugno 2015