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24/01/2014

ReACTRoma su "Qualità della vita: passato presente e futuro"

Tutela della salute, qualità e sicurezza degli alimenti, sostenibilità ambientale: queste le tre grandi tematiche che riguardano tutti i cittadini europei affrontate nell’evento #ReACTRoma, svoltosi ieri a Cinecittà per iniziativa dell’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo.

© European Union 2014 - European Parliament
© European Union 2014 - European Parliament

Si è svolto il 23 gennaio presso il Teatro 10 di Cinecittà l’evento ReActRoma “Qualità della vita in Europa: passato, presente e futuro”, promosso dall’Ufficio d'Informazioine in Italia del Parlamento europeo nell’ambito della campagna d’informazione AGIRE. REAGIRE. DECIDERE. in vista delle elezioni europee che si terranno il prossimo 25 maggio.
Al centro della quarta tappa (dopo Parigi, Varsavia e Francoforte) del roadshow continentale, tre grandi temi che incidono profondamente sulla qualità della vita, nel presente e ancor più nel futuro, su cui il Parlamento europeo si è espresso a più riprese, regolamentando e dettando indirizzi che esercitano un’influenza che oltrepassa i confini dell’Unione europea: tutela della salute, qualità e sicurezza degli alimenti e sostenibilità ambientale.

Nel saluto di apertura la Vicepresidente del PE Roberta Angelilli ha ricordato l’importanza della partecipazione comune: “I cittadini devono essere protagonisti del processo decisionale e quindi pienamente consapevoli dell’importanza che il proprio voto avrà nel definire il nuovo assetto del Parlamento europeo che rappresenta la loro voce. Grazie al voto conteranno nelle scelte e decisioni che l’Unione europea sarà chiamata a prendere nei prossimi cinque anni”.

Moderata dal geologo, giornalista e divulgatore scientifico Mario Tozzi, la manifestazione ha visto alternarsi in veste di relatori il climatologo e Nobel per la Pace 2007 Riccardo Valentini, lo chef Carlo Cracco e il conduttore televisivo, attore e regista Michele Mirabella, che hanno approfondito i temi citati in un dialogo con il pubblico. Con l’occasione Tozzi ha anche condiviso i risultati di un sondaggio online condotto dal Parlamento europeo nelle ultime settimane dal quale è emerso che le scelte degli italiani sono fortemente orientate da un comportamento sostenibile e che i cittadini auspicano una sempre maggior attenzione alla salvaguardia dell’ambiente.

Il professor Riccardo Valentini, ha illustrato in tutta la loro complessità gli scenari di una delle sfide più difficili che attendono il prossimo Parlamento europeo: indirizzare le politiche agricole verso la sostenibilità climatica, riducendo le emissioni di gas serra e, nel contempo, garantendo una filiera alimentare che sia di qualità e di valore.
A giudizio del Prof. Valentini, il Parlamento europeo si è già occupato della riduzione delle emissioni inquinanti, energia sostenibile e qualità delle acque dettando un quadro normativo stringente. Tuttavia, lascia in eredità al prossimo mandato il compito non facile di intervenire per promuovere un’agricoltura che riduca ulteriormente il proprio impatto ambientale diretto e indiretto, come anche per contrastare gli sprechi alimentari e per migliorare la nutrizione e gli stili di vita degli europei.

Lo chef Carlo Cracco ha scelto di mettere in parallelo le direttive del Parlamento europeo in materia di qualità e sicurezza degli alimenti e le regole che guidano quotidianamente la sua attività nell’alta ristorazione. Lo chef ha così descritto i criteri adottati per la selezione dei prodotti e dei fornitori e l’importanza della filiera per un’alimentazione di qualità, mentre la tutela della biodiversità viene spontaneamente e concretamente declinata nello studio di menù e ricette regionali in base alla stagionalità.
Carlo Cracco ha concluso il suo intervento parlando dello stretto rapporto che lega cibo, salute e qualità della vita sottolineando come la conoscenza del cibo sia fondamentale e come sia importante, per l’Unione europea e per i singoli Stati membri, che si investa nell’educazione alimentare partendo dai bambini.    

Infine, Michele Mirabella, intervenuto sul tema della tutela della salute, ha messo in rilievo come questa sia, a tutti gli effetti, un patrimonio collettivo di tutti i cittadini europei al di sopra delle storie individuali e nazionali; un bene comune da perseguire, acquisire e tutelare, esportabile come modello esemplare perché tale è l’obiettivo cui dobbiamo costantemente tendere. Nella giusta direzione vanno, secondo Mirabella, le recenti direttive quali quella riguardante l’istituzione dei servizi sanitari transfrontalieri e quella emanata per contrastare la vendita via internet di medicinali contraffatti.