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Riunione straordinaria della Conferenza dei presidenti per discutere della situazione in Grecia

La Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo (il Presidente del PE e i capigruppo dei gruppi politici) si sono riuniti lunedì 29 giugno con il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, per discutere della situazione attuale in Grecia. La Conferenza dei presidenti ha poi esaminato più in dettaglio il contesto, e adottato una posizione sul prossimo passo da compiere immediatamente.

Una riunione della conferenza dei presidenti
Una riunione della conferenza dei presidenti

La Conferenza dei presidenti del PE ha richiamato tutti i partecipanti ai negoziati sulla Grecia a ritornare al tavolo prima di questa sera (martedì 30 giugno), alla ricerca di un modo per evitare un'evoluzione negativa per il Paese e della possibilità di prolungare il programma come misura provvisoria, per dare modo al processo referendario di concludersi.

 

Accettare o no la proposta del Brussels group (ex Troika)?

Su questo si voterà in Grecia tra qualche giorno, nel referendum del 5 luglio.

Secondo gli ultimi sondaggi, il 70% dei greci vorrebbe rimanere nell'euro, e quasi il 60% sarebbe disposto a farlo anche se la proposta resa pubblica da Jean-Claude Juncker prevede molte riforme relative a: IVA, misure fiscali strutturali, pensioni, pubblica amministrazione, giustizia e misure anti-corruzione. Le riforme sono richieste anche nei settori finanziario, di amministrazione delle imposte, del mercato del lavoro.

La Commissione europea ha tenuto a pubblicare per chiarezza le proposte su cui le tre istituzioni (CE, Banca Centrale europea, Fondo Monetario Internazionale) hanno raggiunto un accordo, tenendo conto di quanto avanzato in varie fasi dalle autorità greche e in seguito ai colloqui a livello tecnico e politico.

Articolo pubblicato il 30 giugno 2015