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Sakharov 2016: a Roma il 13 dicembre la diretta da Strasburgo

L'Ufficio in Italia del Parlamento europeo organizza un incontro per la consegna del Premio Sakharov 2016 per la libertà di pensiero, trasmessa in diretta dalla Plenaria di Strasburgo. Il 13 dicembre alle ore 11 a Roma, Sala Koch, Palazzo Madama - Senato della Repubblica. È necessario registrarsi.

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L'Ufficio in Italia del Parlamento europeo (EPIO Roma) organizza un incontro istituzionale in occasione della consegna del Premio Sakharov 2016 per la libertà di pensiero. In diretta dalla sessione plenaria di Strasburgo, verrà trasmessa la cerimonia di consegna del Premio Sacharov 2016.

L'appuntamento è per il 13 dicembre 2016 alle ore 11, a Roma presso la Sala Koch del Senato della Repubblica italiana, Palazzo Madama.

La mattinata inizierà con i saluti del direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, Gian Paolo Meneghini, e del Presidente del Senato della Repubblica italiana, Pietro Grasso. Successivamente, in collegamento da Strasburgo, si svolgerà un dibattito e confronto con i due Vice presidenti italiani al Parlamento europeo, onorevoli Antonio Tajani e David Maria Sassoli, alla  presenza del Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso. In sala sarà presente anche la nigeriana Hauwa Ibrahim, vincitrice del Premio Sacharov 2005.

All'incontro parteciperanno 150 studenti delle Scuole Ambasciatrici del Parlamento europeo in Italia.

A partire dalle ore 11.55 verrà trasmessa la premiazione in diretta live-streaming della sessione plenaria di Strasburgo. Il Premio Sakharov 2016 verrà assegnato a Nadia Murad Basee Taha e Lamiya Aji Bashar.

A moderare sarà il presidente dell’Associazione della Stampa Parlamentare, Sergio Amici.

 

Dove e quando

Roma, 13 dicembre 2016

Senato della Repubblica
Sala Koch - Palazzo Madama

Piazza San Luigi de' Francesi, 9

dalle ore 11,00 alle 13,00

Per partecipare è necessario registrarsi inviando scrivendo a epitalia@europarl.europa.eu

Per ulteriori informazioni: tel. 06 699501

 

Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero

Il Premio, istituito con una risoluzione del Parlamento europeo approvata nel dicembre 1985, è intitolato allo scienziato sovietico, dissidente e vincitore del premio Nobel per la pace, Andrej Sacharov.

La figura di Sacharov fu scelta perché egli era "un cittadino europeo che era la personificazione della libertà di pensiero e di espressione e che aveva deciso, in nome dei suoi principi e seguendo la sua coscienza, di rinunciare a tutti i vantaggi materiali e a tuttti gli onori che aveva a disposizione", come affermato dal relatore dell'iniziativa Jean-Francois Deniau.

Sacharov, da parte sua, accettò che un premio alla libertà di pensiero portasse il suo nome come un apprezzamento importante del suo lavoro in favore dei diritti umani.

Il Parlamento europeo attribuisce alla fine di ogni anno il Premio (dell'importo di 50.000 euro) durante una seduta solenne a Strasburgo nel mese di novembre. Sono 38 le personalità, gruppi e organizzazioni eccezionali, insigniti del premio a partire dalla prima edizione nel 1988, quando venne vinto da Nelson Mandela e Anatolij Marčenko (postumo).

Il premio viene conferito a riconoscimento dell'impegno profuso da singoli individui od organizzazioni nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in particolare il diritto alla libertà di espressione, nella tutela dei diritti delle minoranze, nel rispetto del diritto internazionale, nello sviluppo della democrazia e dello Stato di diritto.

 

Il Parlamento europeo sostiene i diritti umani

Diverse commissioni del Parlamento europeo si occupano delle questioni connesse con la difesa dei diritti umani.

La sottocommissione per i diritti dell'uomo (DROI) elabora relazioni e risoluzioni che vengono approvate dalla commissione per gli affari esteri (AFET). Le commissioni DROI e AFET difendono i diritti umani al di fuori dell'Unione europea e promuovono la campagna contro la pena di morte, la tortura e l'impunità con il sostegno di altri attori chiave del Parlamento.

La situazione attuale dei diritti umani nel mondo è oggetto di relazioni e studi pubblicati periodicamente e messi a disposizione del pubblico.

 
Banner Premio Sakharov 2016 a Nadia Murad Basee Taha e Lamiya Aji Bashar
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