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Salute dei lavoratori: nuove sostanze incluse tra gli agenti cancerogeni

La commissione occupazione e affari sociali del PE ha adottato martedì 27 marzo nuove regole per migliorare la protezione dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene. I settori coinvolti sono le costruzioni, la metallurgia e l’industria automobilistica.

I deputati di EMPL hanno sostenuto la proposta della Commissione europea che mira a stabilire valori limite di esposizione (la quantità massima di sostanza che può essere presente nell’aria sul luogo di lavoro) e/o della notazione cutanea (la possibilità di assorbimento significativo attraverso la pelle) per alcune sostanze cancerogene pericolose.

Si sono inoltre accordati sulle regole relative ai livelli d’esposizione ad alcuni tipi di olio utilizzati nei motori di automobili, treni, navi e aerei, e nei macchinari portatili. Il Comitato scientifico per i limiti d’esposizione professionale aveva determinato che tali olii possono essere assorbiti per via cutanea, con effetti potenzialmente pericolosi.

Per proteggere 4 milioni di lavoratori nell’UE che potrebbero essere esposti ai gas di scarico dei motori diesel, i deputati hanno inoltre emendato la proposta originale per aggiungere valori limite anche a questo tipo di emissioni.

Quello in corso è il secondo aggiornamento della direttiva del 2004, e mira a ridurre ulteriormente i rischi per i lavoratori di sviluppare una malattia oncologica, nell'Unione europea la prima causa di morte correlata al lavoro.

Uno studio del 2014 pubblicato dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, ha dimostrato che i più colpiti dal rischio di esposizione a sostanze cancerogene sono i lavoratori dei settori: costruzioni, metallurgia, produzione di utensili, industrie automobilistica e della riparazione.

Lo studio ha dimostrato infatti che i lavoratori occupati in mansioni meno qualificate erano più sovente esposti ad alti livelli di sostanze cancerogene rispetto ai lavoratori che non svolgevano impieghi manuali.

Il progetto di rapporto è stato adottato con 41 voti a favore, nesuno contrario e 7 astensioni. I negoziati tra il Parlamento e i ministri dell'UE possono iniziare, dato che gli Stati membri hanno già adottato la loro posizione negoziale.

 

Pubblicato il 4 aprile 2018