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15/09/2014

Strasburgo: dal 15 al 18 settembre il Parlamento europeo riprende i lavori della Plenaria

L'accordo di associazione UE-Ucraina, le misure in aiuto degli agricoltori a seguito dell'embargo russo sui prodotti alimentari UE, il punto sulla situazione dell'Iniziativa europea per la gioventù, la posizione della Presidenza italiana sul bilancio UE 2015, l'epidemia di Ebola e la risposta dell'UE alle crisi in Iraq, Siria, Libia e Gaza: questi i temi al centro della sessione plenaria che si apre oggi a Strasburgo.

Immangine della Plenaria in attesa della discussione zoom microfono - © European Union 2014 - European Parliament
Immangine della Plenaria in attesa della discussione zoom microfono - © European Union 2014 - European Parliament

Lunedì pomeriggio i deputati chiederanno al commissario Dacian Cioloş quali siano le ulteriori iniziative che l'UE intende intraprendere per aiutare gli agricoltori a far fronte all'impatto dell'embargo russo sulle importazioni di prodotti ortofrutticoli, latticini e carne provenienti dall'UE e a evitare il collasso del mercato.

Dalla scorsa settimana infatti sono scattate le contromisure imposte dalla Russia sull'importazione di prodotti alimentari provenienti dai paesi che hanno deciso l'applicazione di sanzioni.
Se è vero che, per via dei forti legami economici con la Russia, alcuni paesi UE più di altri subiranno le conseguenze di questa decisione, è anche vero che il prezzo più salato sarà pagato proprio dai cittadini russi. Per alcuni prodotti sarà possibile sopperire con produzione interna ma molti altri (in particolare carne e vegetali) dovranno essere acquistati da paesi come il Sudamerica o l'Argentina, con un incremento notevole delle spese per il trasporto, che si ripercuoterà sul prezzo al dettaglio.

Gli sviluppi della situazione in Ucraina saranno discussi martedì mattina, prima del voto di mezzogiorno sull'accordo di associazione con l'Unione europea, che istituisce una profonda associazione politica e un'area di libero scambio commerciale. L'accordo UE-Ucraina, firmato dai leader di entrambe le parti il 27 giugno scorso, deve ancora essere ratificato dai rispettivi Parlamenti.

L'iniziativa europea per la gioventù, lanciata nel gennaio 2014 con una copertura di 6 miliardi di euro, si pone l'obiettivo principale di sostenere gli Stati membri nel miglioramento delle politiche nazionali per la lotta contro la disoccupazione giovanile, nelle regioni in cui essa supera il 25%. Mercoledì mattina, i deputati discuteranno con i rappresentanti del Consiglio e della Commissione i progressi compiuti finora dagli Stati membri nell'attuazione dell'Iniziativa.

I deputati discuteranno mercoledì con il Consiglio e la Commissione quale risposta dare alla rapida diffusione dell'epidemia di Ebola nell'Africa occidentale (Guinea, Liberia, Sierra Leone, Nigeria e Senegal). Il Parlamento voterà una risoluzione giovedì.
Dal mese di marzo, il virus Ebola ha provocato migliaia di vittime a un ritmo sempre più sostenuto. Sebbene la Commissione europea abbia recentemente intensificato il sostegno immediato per contenere la crisi, sul campo gli operatori umanitari devono affrontare condizioni sempre più difficili.
Secondo l'Oms, si tratta dell’epidemia più vasta e grave degli ultimi 40 anni.

La risposta dell'UE alle crisi umanitarie in Iraq, Siria, Libia e Gaza sarà discussa dai deputati mercoledì pomeriggio. Il Parlamento voterà giovedì una risoluzione su Siria e Iraq e risoluzioni separate su Gaza e Libia.

La Presidenza italiana del Consiglio presenterà agli Stati membri la propria posizione sul progetto di bilancio dell'UE per il 2015. Saranno proposti 145,08 miliardi di euro in impegni e 140 miliardi di euro in pagamenti, vale a dire tagli pari a 522 milioni per lo stanziamento di nuovi progetti e a 2,1 miliardi per quelli relativi alla copertura delle spese relative al 2015.