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Tajani incontra le organizzazioni attive per l'ambiente

Il Presidente del PE, Antonio Tajani, ha incontrato il 31 maggio 2017 a Bruxelles i rappresentati di Green 10, il network che riunisce dieci delle maggiori organizzazioni e reti attive nella difesa dell’ambiente, e commentato il possibile ritiro degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi sul clima.

Dopo un incontro con i rappresentanti di Green 10 in cui si è discusso di lotta ai cambiamenti climatici, di obiettivi di sviluppo sostenibile e del futuro dell'Europa, il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha dichiarato:

"Sono molto preoccupato per il possibile ritiro dell'amministrazione statunitense dall'accordo di Parigi sul cambiamento climatico. La lotta contro il riscaldamento globale è una sfida essenziale che riguarda tutte le nazioni. È nostro dovere anche morale lasciare alle generazioni future un pianeta in salute e sicuro.

Il cambiamento climatico non è una favola. È una realtà che colpisce la vita quotidiana degli abitanti della terra. Ogni giorno esseri umani muoiono o sono costretti a lasciare le loro case per colpa della desertificazione, della mancanza di acqua, dell'esposizione alle malattie, di fenomeni climatici estremi. La biodiversità e la sopravvivenza di centinaia di specie di flora e fauna sono minacciate. Non agire adesso significa far aumentare questo enorme costo umano, ambientale ed economico.

L'UE deve continuare ad essere all'avanguardia sul fronte del clima. Il nostro impegno e la nostra determinazione devono continuare ad essere un esempio per le altre nazioni.

La nostra strategia di azione sul clima rappresenta un'opportunità per creare nuovi posti di lavoro, attirare investimenti, promuovere nuove tecnologie verdi. Se vogliamo che l'accordo di Parigi abbia successo, l'Unione europea deve essere un leader mondiale dell’innovazione in questo settore. Dalla transizione energetica all’efficienza delle rinnovabili e ad un sistema di trasporto più sostenibile, possiamo fare in modo che la nostra industria e le PMI siano la spina dorsale della trasformazione ad un'economia a basse emissioni di carbonio come stabilito dall'accordo di Parigi".

 

Articolo pubblicato giovedì 1 giugno 2017